Appuntamenti Pozzallo 21/08/2014 20:47 Notizia letta: 3078 volte

Oltremare, un festival con Carmelo Chiaramonte

Un ponte con Siracusa
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/21-08-2014/1408646897-0-oltremare-un-festival-con-carmelo-chiaramonte.jpg&size=748x500c0

Pozzallo - Comprendere e amare il Mediterraneo: è il sottotitolo scelto per Oltremare, il festival organizzato dalla neonata Fondazione di Comunità Val di Noto, che avrà luogo a Siracusa e Pozzallo, rispettivamente i prossimi 5 e 6 settembre.

L’evento è realizzato con il sostegno di Fondazione con il Sud e Caritas Italiana, in partenariato con Borderline Sicilia, la cooperativa sociale Don Giuseppe Puglisi, la cooperativa sociale L’Arcolaio, Libera, la rivista di geopolitica Limes, l’associazione A Misura di Sguardo, Siracusa d’Amare, e con il patrocinio del Comune di Pozzallo e del Comune di Siracusa.
Il ricco e variegato programma - speculare nelle due date - risponde all’urgenza di un esercizio collettivo di comprensione critica delle dinamiche geopolitiche mediterranee da cui dipendono fenomeni a noi vicini. Tra questi, in particolare, il riversarsi sulle coste italiane di un numero sempre maggiore di migranti, coi tragici naufragi che ne conseguono, e le sfide identitarie portate dalla responsabilità di accogliere e capire l’altro, la sua storia, le sue ragioni.
Sarà proposto – a Siracusa presso l’Arcivescovado e a Pozzallo presso lo Spazio Cultura “Meno Assenza” - un ciclo di conferenze tenuto da esperti studiosi e attivisti, con la chiara finalità di consegnare al pubblico la possibilità di acquisire una più ampia e consapevole visione del panorama storico, istituzionale, giuridico ed economico relativo al Mediterraneo, senza dimenticare di dar voce alla concretezza del vissuto di coloro che scelgono di rischiare la vita, attraversandolo.
Un calvario, quello dei superstiti, che non si conclude una volta messo piede sulle banchine dei porti siciliani: per questo a Pozzallo, all’interno dello Spazio Cultura “Meno Assenza”, sarà in mostra un fotoreportage sulle condizioni di vita degli immigrati sfruttati dalle agromafie locali.
Il festival sarà caratterizzato anche da significativi momenti di convivialità. I percorsi gastronomici serali saranno preparati dal laboratorio Casa Don Puglisi di Modica e dalla cooperativa sociale L’Arcolaio di Siracusa e curati e presentati dallo chef Carmelo Chiaramonte. Frutto di queste collaborazioni saranno le degustazioni che, da un lato, comunicheranno al pubblico del festival i valori e le idealità fondanti di queste realtà solidali già fortemente radicate nel territorio, e, dall’altro, favoriranno -una volta conclusi i cicli di conferenze- l’elaborazione, il dialogo e l’incontro.
Le due serate si concluderanno in Piazza Minerva a Siracusa e in Piazza Municipio a Pozzallo, con le esibizioni di diverse realtà musicali siciliane attente alla contaminazione e al multiculturalismo. A condividere il palco con i musicisti sarà l’attore modicano Andrea Tidona che, durante l’avvicendamento tra un’ensemble e l’altra, leggerà brani estratti da una selezione di poesie, saggi, racconti.
La chiave per comprendere il senso del festival organizzato dalla Fondazione di Comunità Val di Noto risiede nel suo stesso nome: “Oltremare” è un festival che intende andare oltre ogni forma di stereotipo culturale, oltre gli steccati disciplinari, oltre i generi artistici, così da abituare all’inclusione, incoraggiare uno sguardo più consapevole, curioso e generoso verso ciò che accade nella nostra terra, per restare umani rispetto a ciò che accade a largo delle nostre coste, perché la cosa indispensabile, forse, è capire anzitutto ciò che accade oltremare. Per poterci chiamare, tutti, mediterranei.

La conferenza stampa di presentazione del festival si svolgerà mercoledì 27 agosto nella sede della Fondazione di Comunità Val di Noto a Siracusa in Ronco Capobianco 5 alle 10,30. Alla presentazione parteciperanno il vice presidente della Fondazione don Maurizio Aliotta, il consiglio direttivo e il curatore del festival Marco Napolitano.

Redazione