Lettere in redazione Scicli 21/08/2014 10:07 Notizia letta: 2831 volte

Click day, Internet e il rifiuto

La pagina bianca
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Scicli - Gentile redazione di RagusaNews,

Sono da poco passate le 10 di mattina del 5 agosto ed in anticipo sui tempi arriva la telefonata del mio amico Bartolo per il caffè di mezza mattinata. La cosa strana e che di caffè non si parla ma "vedi se riesci ad accedere al sito ... siamo in 4 e non ci siamo riusciti, nessuno". Mi metto subito all'opera apro il mio browser (programma per sfogliare le pagine internet) digito l'indirizzo sulla barra dell'indirizzo faccio invio sulla tastiera e aspetto il collegamento alla pagina. Dopo pochi istanti schermata bianca sullo schermo del browser, i pochi istanti si tramutano in minuti e dopo 10 minuti di schermo bianco richiamo il mio amico.

"Non si collega, ma non c'è nemmeno una pagina che ti dice siamo occupati, stiamo prendendo anche noi il caffè oppure scusa sono in riunione, niente solo schermata bianca. Il chiaro sintomo di una mancata connessione sarebbe stato l'errore di connessione, ma neanche quello".
Dopo qualche minuto ancora di attesa, ho deciso di chiudere la pagina. Il mio amico Bartolo mi ha spiegato di presenza al bar che la Regione Sicilia aveva annunciato per il 5 agosto 2014 alle ore 10 il "click day" per attivare la possibilità di accedere ad un tirocinio formativo speciale finanziato dalla regione per i giovani disoccupati. Peccato che solo 800 persone su 96 mila accessi registrati abbiano avuto la possibilità di usufruire dell'incentivo regionale. Tutto questo ha scatenato una serie di critiche legittime sui sistemi di gestione informatica della Regione Sicilia.

Le persone che hanno subito la mancata connessione al sito si sono sentiti il dovere di denunciare l'ingiustizia subita con vere e proprie denunce che hanno portato il governatore Crocetta ad indire un altro click day probabilmente per settembre. Vedremo cosa succederà.
Adesso non sto a criticare la scelta politica di fare qualcosa attraverso i sistemi informatici, ma è anche vero che ogni sistema ha le sue regole per funzionare bene, e bisogna essere molto esperti informaticamente parlando per accedere a questa opportunità con il sistema di internet. Ricordo che all'università quando bisognava prenotarsi per sostenere un esame, succedeva qualcosa di simile. Alla mezzanotte del giorno stabilito subito dopo il minuto 00:01 si cercava disperatamente di inserire i propri dati il più velocemente possibile, nel modulo di iscrizione di esami (nella nostra università massimo 20 persone per sessione) e sistematicamente arrivavo nella lista dal 12° al 20° posto. Avendo una buona formazione informatica sul settore delle telecomunicazioni e degli accessi ai database mi sono dato una spiegazione semplice credo.

La distanza del punto di accesso, al punto di ingresso al server, ossia la distanza da Scicli a Ferrara nel mio caso era molto maggiore della distanza dei miei colleghi che vivevano al nord o nella zona di ferrara, quindi accedevano sempre prima di me alla registrazione per l'iscrizione all'esame.

A volte capitava anche a me che il server rifiutasse la mia connessione perché già occupato con il numero massimo di accessi consentiti. Questo potrebbe essere quello che è successo per il "Click day". Questa situazione in cui non si riesce ad accedere ad un diritto fondamentale quale quello universitario di sostenere esami (in quanto iscritto e pagante fior di euro) è una ingiustizia che crea in noi stati d'animo e sentimenti poco piacevoli. In particolare il rifiuto di una comunicazione non è mai stata gradita a noi umani, anche se fatta da una computer. Oggi la tecnologia ha sicuramente invaso la nostra vita quotidiana con una miriade di strumenti di medium (dal latino mezzo attraverso il quale) informatici che molto spesso sono difficili da usare e complessi nella loro interfaccia. Non solo l’uso di questi mezzi può far scaturire stati d’animo non piacevoli quando ci interfacciamo con essi ma questi stati d’animo possono influenzare le relazioni sociali nella nostra vita quotidiana.

E' possibile creare sistemi di comunicazione semplici e non discriminatori per informare e informarsi? E’ possibile essere più giusti nella distribuzione di una tra le risorse più importanti della nostra vita “l’informazione”? Forse l’esperienza del “click day” ha privilegiato alcuni rispetto ad altri, forse quelli che potevano essere geograficamente più vicini al punto d’accesso. A riguardo ricordo un bellissimo film "istinto Primordiale" dove in un carcere si distribuiva un mazzo di carte ai detenuti, una per ciascuno, prima della fatidica ora d'aria. Avrebbe avuto diritto chi aveva ricevuto a sorteggio la carta del Jack di cuori. Regolarmente un detenuto che era più forte degli altri cercava chi avesse la carta del Jack di cuori e gli estorceva la carta con la forza, tutto con il benestare delle guardie carcerarie. Qualcuno ha proposto un sistema che una volta assegnato ad un detenuto il premio dell’ora d'aria lo escludesse dal successivo sorteggio, in modo da creare una sorta rotazione in cui tutti potevano avere accesso al bene dell'ora di aria all'aperto. In effetti i sistemi informatici si ispirano alla seconda soluzione. Una volta che si è avuto accesso alla linea bisogna essere molto veloci e digitare velocemente perché a volte il server si disconnette.

E’ possibile un sistema paritario che si occupa di mantenere un rapporto positivo con i propri cittadini, giovani e non, fatto di efficienza e di saper fare, interfacciandosi umanamente con il cittadino ed evitando di compromettere la già precaria idea che la politica faccia l’interesse di tutti.

Di certo i ragazzi disoccupati che hanno provato ad accedere al sito della Regione Sicilia e si sono ritrovati una schermata bianca non hanno di certo gradito questo trattamento e seppur non voluto dall’amministrazione Regionale, credo sia servito a rendersi conto che per fare le cose bene non bastano, pochi click come promesso. Comunque tutto sembra essere successo per colpa dei sistemi informatici, mi chiedo chi sta dietro ai sistemi informatici cosa abbia fatto o non fatto per far accadere ciò. Sembra strano ma il non capire alcune macchine come il computer o i cellulari dipende da tanti fattori, primo fra tutti, il non vedere quello che succede dietro la macchina, se esistesse qualcosa che lo possa rendere trasparente forse sarebbe più semplice da capire. In effetti questo problema è stato affrontato già dai programmatori di computer e si è arrivati alla conclusione che è necessario avere delle risposte di ritorno cosiddetti feedback che permettono di capire cosa stia facendo un processo avviato al computer. A volte anche questi feedback sono un sintomo di malessere che porta ad esperienze poco piacevoli, soprattutto quando sono ad opera della mano dell’uomo e non della macchina.
Poche sere fa ero intento nel valutare piacevolmente il lavoro di alcuni video makers sulla facciata del Castello di Donnafugata. Avevano realizzato una serie di Video Mapping e alcuni fans avevano pubblicato sul loro sito facebook i commenti con il relativo contributo documentale audio video della performance. Ivideo mapping erano stati realizzati usando come sfondo la stessa porzione di facciata che io ho usato per realizzare i miei modellini di statuette 3d (www.barocco3d.com, www.barocco3d.it). Ho pensato di chiedere l'amicizia su facebook, e una volta ottenuta, ringraziando, ho pubblicato la mia immagine 3d associandola alla condivisione ad uno dei video realizzati dai fans sia sul mio sito facebook che sul sito facebook dei video makers, pensando fosse cosa gradita. (vedi allegato immagini donnafugata).

Per inciso Anche io mi occupo di Video Mapping, e vi segnalo a riguardo i seguenti siti con in ordine, il video mapping in occasione dell’apertura dei nazionali di scherma ad acireale il 28 di maggio e il video mapping che ha accompagnato l’ingresso della statua di San Giorgio nella data del 1 di giugno a Ragusa Ibla. Ambedue sono stati realizzati con il mio contributo. I link ai video che potete vedere sono stati pubblicati da alcuni generosi spettatori che hanno registrato i filmati con i mezzi a loro disposizione.
https://www.youtube.com/watch?v=z6Sg9otdUdg
https://www.youtube.com/watch?v=SkiePWW3jsM
Ebbene il giorno dopo la pubblicazione del mio post sul sito dei video makers ho constatato che il mio post era stato rifiutato e cancellato dai video makers scatenando in me un sentimento poco piacevole. Sebbene anche io abbia fatto la stessa cosa con alcuni post molto invadenti di offerte pubblicitarie, mi è sembrato poco corretto, il trattamento se così vogliamo dirla da amico che mi è stato riservato.
Concludendo esistono sistemi organizzativi che permettono di sfruttare le risorse in modo equo. Un certo signor McLuhan sostiene non a torto che – il mezzo è il messaggio - ossia il mezzo con cui si decide di comunicare (radio, tv , cinema, carta stampata, internet,) influenza così fortemente il messaggio da diventare esso stesso messaggio, prevaricando o amplificando il contenuto del messaggio. Oggi abbiamo bisogno di informarci costantemente e la buona informazione è una risorsa molto importante non dimenticando che il termine risorsa è così ampio da assumere anche il significato di sistema informatico (le risorse del computer), quindi come tale limitato dalla tecnologia e soprattutto dalla accessibilità. Oggi non tutti sono capaci di gestire un sistema informatico per comunicare mancando dell’esperienza di base per farlo (accessibilità). Ma nel caso in cui lo fossero sono sempre in agguato tutta una serie di errori di programmazione dovuti al sistema o all’apporto umano, che rendono complicato e demoralizzante l’esperienza davanti ad un computer. I social network hanno aperto molte opportunità nella comunicazione interpersonale, ma allo stesso tempo ci espongono a situazioni che possono diventare spiacevoli.
Rivolgo un invito a tutti coloro che si occupano di "comunicazione" nel tenere in giusta considerazione i sentimenti che possono scaturire dalle esperienze negative anche su internet che possono determinare "ferite emozionali" quali rifiuto, abbandono, tradimento, umiliazione, ingiustizia, indifferenza.
P.S. Scusa Renato
Fonti:
http://www.theheartexperience.it/content/ferite-emozionali-guarigione-emozionale

Mariano Zisa
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