Lettere in redazione Scicli 31/08/2014 08:17 Notizia letta: 3338 volte

Pantano a Micenci, l'esposto in Procura

Riceviamo e pubblichiamo
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Scicli - I sottoscritti cittadini residenti e/o domiciliati temporaneamente nei pressi del Lido Micenci di Donnalucata,
espongono quanto segue
Il presente atto ha quale scopo di porre all’attenzione di questo Ecc.mo Procuratore della Repubblica fatti che si inseriscono nell’ambito di una persistente circostanza che porta nocumento all’ambiente e alla salute pubblica della località in oggetto, affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici fatti dedotti.
Ecco i fatti.
In premessa si vuole rappresentare che il Lido Micenci costituisce la cosiddetta spiaggia di levante di Donnalucata, frequentata intensamente nella stagione estiva da turisti che dalla via Lido, una delle vie principali della zona, si recano al mare.
In data 27.07.14 un gruppo di residenti e/o domiciliati temporaneamente nei pressi del Lido Micenci di Donnalucata, esausti dell’immobilismo dell’amministrazione comunale circa gli inconvenienti in oggetto, nonostante le ripetute richieste di intervento, segnalavano per iscritto agli organi competenti (Sindaco e Comandante dei Vigili Urbani di Scicli, Responsabile Ufficio Igiene di Scicli, Comandante Capitaneria di Porto di Pozzallo, Comandante Legione Carabinieri di Scicli) un’ampia area acquitrinosa insalubre all’estremità ovest di tale spiaggia che da alcuni anni purtroppo è interessata da fenomeni sempre più incalzanti di emersione di acqua palustre per la quale è ben noto a tutti che nessun fattivo intervento da parte del Comune di Scicli e delle altre Istituzioni preposte è stato a tutt’oggi effettuato. A tal uopo si legge in alcune testate on-line che è stato preposto da qualche anno un gruppo di lavoro per lo studio sulle sorgenti di Micenci.
Ma la realtà agli occhi di tutti appare ben diversa: nessuno ad oggi è intervenuto fattivamente per risolvere i tanti problemi che via via si presentano sempre più insostenibili.
Fra questi problemi, quello che è oggetto del presente esposto, è l’acquitrino maleodorante che oltre a imbruttire la zona la rende insalubre procurando seri inconvenienti igienico-sanitari.
I sottoscritti segnalano, così come molti dei quali già più volte evidenziato agli organi competenti, una vasta superficie di acqua stagnante che è diventata, soprattutto con il caldo estivo, maleodorante, è infestata da zanzare ed altri insetti palustri e procura inconvenienti igienico-sanitari che interessano non solo la spiaggia ma anche le abitazioni limitrofe creando grave disagio oltre che nocumento alla salute pubblica.
Detta acqua palustre genera altresì lo sviluppo di erbacce che favoriscono l’accumulo di spazzatura di ogni genere che viene spesso rimossa da volontari.
Il Sindaco, primo interessato dell’annoso problema, ha pensato di risolvere ogni inconveniente della zona mettendo un cartello con la scritta “Spiaggia interdetta alla pubblica fruizione” pensando forse di sollevarsi da ogni responsabilità. Nulla altro è stato fatto.
Per i superiori inconvenienti già un gruppo di cittadini, come sopra specificato, dei quali alcuni sono firmatari della presente denuncia, aveva formalmente esposto ai citati organi competenti le condizioni sanitarie malsane che imperversano la zona, richiedendo l’adozione di idonei provvedimenti atti a rimuovere definitivamente i gravi inconvenienti che producono pericolo e nocumento alla salute.
A seguito di detto esposto seguiva un tempestivo sopralluogo (28.07.14) corredato da dettagliata relazione scritta da parte del Dipartimento di Prevenzione – Servizio di Igiene Pubblica – dell’ASP 7 di Ragusa, in cui si legge, senza lasciare adito a dubbi interpretativi, “… in attesa di una soluzione radicale e definitiva della nota problematica la necessità con frequenza periodica di un intervento di pulizia e disinfestazione dell’area soprattutto per il periodo estivo durante il quale l’alta temperatura favorisce lo sviluppo e il proliferare degli insetti …”.
Detta relazione, a firma del Tecnico della Prevenzione dell’ASP (Dr. Frasca Antonino) che ha effettuato il sopralluogo, veniva successivamente (30.07.14) trasmessa al Sindaco dal Dirigente Medico SIAV dell’Unità Operativa di Scicli (dr. Enzo Adamo) il quale confermava ancora una volta “la necessità e l’urgenza di provvedere ad una pulizia e ad una disinfestazione dell’area ovest della spiaggia di Micenci”.
Purtroppo alla data odierna si assiste alla totale assenza di interventi più o meno risolutivi e alla conseguente persistenza degli inconvenienti igienico-sanitari evidenziati in esposto.
Tale situazione è stata altresì in data successiva (04.08.14) portata a conoscenza anche del Prefetto di Ragusa.
Per quanto sopra, i sottoscritti firmatari, vista la fondatezza degli inconvenienti igienico-sanitari in oggetto, così come indicata dagli Organi competenti dell’ASP, considerato che tutte le segnalazioni necessarie per risolvere l’inquietante problema non hanno finora sortito alcun effetto ed alcun apprezzabile intervento, visto che a tutt’oggi sono state completamente disattese da parte del Comune di Scicli le indicazioni poste dall’ASP,
chiedono
per quanto sopra esposto e motivato, che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.
Formula altresì denuncia-querela qualora dagli accertamenti emergessero fatti-reato procedibili a querela di parte.
I sottoscritti chiedono di essere avvisati ex art. 406 c.p.p. in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex art. 408 c.p.p. in caso di richiesta di archiviazione.
Con osservanza.

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Lettera firmata