Cronaca Ragusa 06/09/2014 13:49 Notizia letta: 4227 volte

Sequestro a Randello

Querelle infinita
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Ragusa - La storia infinita relativa alle autorizzazioni date per la realizzazione di una spiaggia privata a Randello, ed ai loro ritiri, giunge ad un punto che potrebbe rappresentare la svolta: i Carabinieri di Ragusa, infatti, sono tornati questa mattina nella spiaggia di Randello per mettere i sigilli.
I militari hanno agito in applicazione di un sequestro penale d’urgenza emesso ieri dalla Procura della Repubblica di Ragusa.
Oltre al ritiro di ogni titolo autorizzativo al Resort che, com’è noto, li aveva chiesti ed ottenuti, sono stati sequestrati un furgone chiosco-bar abusivo, con relativo gruppo elettrogeno (vietato dentro una pineta) e la passerella di 70 metri che conduce fino alla spiaggia.

Secondo quanto riferito in un comunicato stampa dagli stessi militari, “già dai primi di giugno l’attenzione dei Carabinieri, prima di Santa Croce, poi anche di Ragusa, s’era concentrata su alcuni manufatti che erano stati posti sulla spiaggia libera di 'branco grande', arenile adiacente alla Riserva Naturale Integrale 'Cava Randello' (sito d’interesse comunitario ita080004 di cui al decreto 'habitat' e tutelato dal progetto 'natura 2000').
Al primo sopralluogo- spiegano i militari- era stato trovato un cantiere per l’edificazione di uno 'chalet' in legno. L’imprenditore incaricato della costruzione è stato denunciato per abuso edilizio e dopo qualche giorno, su ordine del Sindaco di Ragusa, la pedana, i muri e tutte le travi e assi in legno presenti erano stati rimossi e asportati.
Nel frattempo i Carabinieri hanno vagliato tutta la documentazione presentata dal privato, che inizialmente sembrava regolare. Dal conseguente approfondimento, i militari hanno ritenuto che alcune autorizzazioni e convenzioni fossero illegittime, ovvero che il funzionario pubblico che le aveva concesse non avrebbe dovuto farlo. In particolare era stata autorizzata la posa di una pedana sopra la sabbia della duna, nonché autorizzati alcuni veicoli, tra cui un furgone-bar con relativo gruppo elettrogeno a motore benzina, ad entrare nel demanio forestale soggetto a tutela. Di ciò è stato informato il procuratore della Repubblica di Ragusa, Carmelo Petralia, che ha inizialmente delegato l’Arma a perquisire l’ufficio pubblico che aveva concesso le autorizzazioni al privato e successivamente ha ordinato l’urgente sequestro dell’area occupata dalla passerella, di tutti i 'pass' e le chiavi del cancello forestale rilasciati al privato e del camion-bar con relativo generatore. Il tutto è stato sottoposto a sequestro stamattina, eccetto il generatore a benzina che non è stato trovato sul posto”.

Sempre secondo quanto riferito dagli inquirenti, sono tre, al momento, gli indagati: un imprenditore comisano, per violazione di una norma penale del testo unico dell’edilizia; il dirigente di un ente locale, per abuso d’ufficio in concorso; il rappresentante legale di una struttura turistico-alberghiera che ha sede nelle campagne del comune di Ragusa.


Nadia d'Amato