Lettere in redazione Scicli 09/09/2014 18:25 Notizia letta: 5947 volte

Puzza di stallatico a Jungi

Riceviamo e pubblichiamo
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Scicli - Da alcuni giorni si sente nell’aria, entra silenziosamente dentro le case, diventa pungente e vomitevole la mattina presto o nelle ore più calde del giorno.
La puzza, si è impadronita di un quartiere importante di Scicli, Jungi, e non ci sono deodoranti che tengono per allontanarla.
Un odore insopportabile di stallatico o detto con parole più povere “di merda” sta ammorbando l’aria senza che nessuna delle Autorità preposte alla Salute Pubblica abbia mosso un dito, abbia aperto uno straccio d’indagine.
Capisco che i campi debbano essere bonificati; non capisco, però, perché fare questo tipo di bonifica nei primi giorni di settembre quando il caldo è ancora forte e soffocante.
Neppure ai tempi delle “botti”, quando non esistevano le fogne, l’aria doveva essere tanto infettata!
Ormai siamo disposti a tutto in questa città svenduta, messa in ginocchio per compiacere chi ancora non ho capito, privata dei presidi necessari e spiattellata come mostro in prima pagina sulle cronache di tutti i giornali nazionali.
Il gioiello barocco si è trasformato in un fondo di bottiglia, grazie alla complicità subdola di Istituzioni che gli stanno procurando una morte assistita.
E chi dovrebbe muoversi resta ancora saldamente attaccato alla poltrona, aspettando, forse, che i monatti arrivino a prelevare gli ultimi resti di ciò che fu la “Urbs Inclita et Victoriosa” dei nostri Antichi Padri.
Ma questa “puzza biologica” è meno pericolosa dell’altra, la “politica”, che sta letteralmente affondando una città disposta a fare qualsiasi cosa pur di non morire.
Nell’imminenza dell’ultimo colera, Scicli potrà finalmente ripulirsi per sempre di coloro che sono stati e continuano ad essere non una risorsa ma i veri nemici, l’unica sua vera e innominabile rovina.
Speriamo, dunque, in un aiuto soprannaturale e straordinario...
De ore leonis libera nos, Domine.

Lettera firmata