Attualità Auditel 11/09/2014 23:35 Notizia letta: 3049 volte

Google certifica: Ragusanews a quota 100 milioni di impression

E noi cantiamo con Fiorello e Battiato: Impressioni di settembre
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Ragusa - “Quanto verde tutto intorno e ancor più in là, sembra quasi un mare d'erba, e leggero il mio pensiero vola e va, ho quasi paura che si perda”.

Le parole sono di Mogol, scritte quasi mezzo secolo fa con l'indifferenza poetica di sempre e senza alcuna pretesa di lasciare traccia nella storia della canzone italiana, ma nel testo c’è tutta la “malinconia” della poesia di Umberto Saba o, se volete, “ogni incertezza” neorealistica di Cesare Pavese.

Intrecci letterari apparentemente contrastanti e fusi in un “semplice” testo utilizzato per il disco d’esordio di un complessino formato da giovani e bravi musicisti, professionisti delle sale d’incisione che, dopo tanta ovattata gavetta, occorreva far conoscere al grande pubblico.

Quando si dice un esordio musicale col botto, per la band tanto cara a Fabrizio de Andre’, affidato alle parole di uno dei più grandi poeti del Novecento, Mogol!

Questa, per brevi righe, la storia del “disco lancio” della Premiata Forneria Marconi nel mercato musicale italiano. Da lì in poi, il gruppo, avrebbe scritto la storia del rock progressivo in Italia e nel mondo.

Franco Battiato, ospite di Fiorello a Viva Radio Due, qualche anno fa, in un duetto spettacolare con lo showman di Augusta, ci dà un’interpretazione autentica, così come dev’essere eseguita, della canzone della Premiata Forneria Marconi, regalando agli spettatori e a Fiorello stesso una lezione di canto indimenticabile.

Sulla strofa del poeta “quanto verde tutto intorno e ancor più in là, sembra quasi un mare d'erba, …”, Battiato incita Fiorello ad andare su di tono nell’esecuzione canora: senza alcuna pietà, dice il professore della canzone italiana al suo allievo, buttati Rosario!

Impressioni di settembre, come insegna Battiato, in quella porzione di brano non lascia spazio a diverse e personali interpretazioni: il cantante deve andare giù a valanga, impetuoso, senza pietà.

Proprio come le impressions di settembre che Google ha notificato a Ragusanews nell’ultimo mese di pubblicazioni on line del giornale più ricercato e letto del territorio: a valanga, travolgenti!

Audaci intrecci d'impressioni settembrine; Mogol e Mussida, stavolta, non c’entrano nulla. Ve l'assicuro!
Anzi, complimenti alla redazione.

Socrathe