Lettere in redazione Scicli 11/09/2014 21:41 Notizia letta: 3391 volte

Susino e soci volevano mettere le tasse, e le hanno messe, al massimo

Riceviamo e pubblichiamo
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Scicli - Tasse al massimo, sulle prime e sulle seconde case, a strascico, retroattive e senza agevolazioni per le fasce più deboli della società.
Queste sono le caratteristiche della stangata da € 3.185.000 di nuove tasse che, al ritorno dal mare, il Sindaco Susino, la Giunta, il Partito Democratico, l’MpA ed il gruppo dei Consiglieri sedicenti “responsabili”, hanno riservato a tutti gli sciclitani.
I consiglieri responsabili (del futuro dissesto) Giorgio Vindigni, Rocco Verdirame, Marco Causarano, Claudio Caruso, Gianpaolo Aquilino, Guglielmo Ferro, Guglielmo Scimonello, Bernaddetta Alfieri, Salvatore Pellegrino, Mauro Ingallinesi, Salvatore Fortino, hanno istituito la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) aumentandola fino al massimo consentito dalla legge, e cioè al 2,5 per mille, anticipando, i provvedimenti previsti dal dissesto, di cui loro stessi sono la causa principale.
Hanno attivato, in pratica, nel modo più iniquo, scellerato e subdolo la leva fiscale nei confronti di tutti, anche degli sciclitani più deboli ed indifesi. Infatti, approvando la Tasi nella misura massima, hanno tassato al massimo possibile anche le prime case, fino ad ieri esentate dal pagamento di qualunque balzello. Ciò senza prevedere alcuna agevolazione per i meno abbienti ed a decorrere dal primo gennaio 2014, quasi a voler meglio voler delimitare la data del ribaltone consumato dal Sindaco, dal Partito Democratico e dai Consiglieri sedicenti “responsabili”.
Quale è stato allora il prezzo pagato dagli sciclitani contribuenti al ribaltone politico ed amministrativo operato a fine dicembre 2013 dal Sindaco Susino che si è letteralmente “consegnato” nelle mani del cons. Vindigni & co ? Ecco la risposta: una nuova e pesantissima tassazione sulle prime case per circa € 1.800.000 e senza alcun paracadute per il ceto più in difficoltà, oltre a € 1.400.000 su tutte le altre abitazioni. E c’è di più: i servizi a domanda individuale (asili nido, impianti sportivi per citare qualche esempio) sono stati aumentati fino al 246,48 per cento.
Eppure hanno scelto, tra le tante opzioni possibili, quella peggiore e più “disumana”. Infatti, adesso Scicli ha raggiunto una tassazione “esorbitante, enorme e spropositata” del 10,1 per mille sulle seconde abitazioni (infatti all’ IMU del 7,6 per mille va aggiunta la TASI al 2,5 per mille) e 2,5 per mille sulle prime case.
Non era più responsabile e socialmente meno pesante incidere sull’IMU, che non colpisce le prime abitazioni? E magari graduandone il peso in ragione del numero delle abitazioni possedute?
Finalmente, purtroppo per tutti gli sciclitani, il fumo negli occhi venduto alla Città negli ultimi dieci mesi come “amministrazione dei responsabili” si è appalesato in tutta la sua virulenza ed inadeguatezza. Si trattava, come dall’inizio sostenuto, di inadeguatezza amministrativa, mera ricerca del potere ed arrivismo politico amministrativo, oltre che misere operazioni di piccolo cabotaggio in seno al Comune.
Qualcuno dei responsabili ha forse fallito strada facendo? Oppure le tasse le volevano mettere loro davvero? …tutte al massimo !!
Lo hanno fatto: da dissesto, però !!

I gruppi consiliari di opposizione: Udc, Territorio, Forza Italia e Liberi e Concreti

Lettera firmata
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