Lettere in redazione Modica 13/09/2014 17:58 Notizia letta: 1943 volte

L'on Bono: che fine ha fatto il busto bronzeo di Quasimodo?

Costò 20 milioni di lire
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Modica - nEgregio Signor Sindaco,
Da oltre un anno un gruppo di persone ha in corso con l'Amministrazione Comunale di Modica un fitto dialogo per appurare i motivi che, a tutt'oggi, hanno impedito la
esposizione e conseguente fruizione pubblica del busto bronzeo del celebrato Poeta Modicano Salvatore Quasimodo, realizzato ai primi anni novanta dall'artista Francesco Messina, su commissione del Comune di Modica, per un costo pare di oltre venti milioni di lire.
Inoltre, le stesse persone di cui i sottoscritti si sono fatti portavoce, hanno eccepito
l'esigenza che la bellissima iniziativa relativa alla stanza della poesia di Quasimodo,
per molto tempo arenata e che soltanto da poco è stata finalmente realizzata, sia fruita dal pubblico parzialmente, a causa di alcuni pannelli non funzionanti.
In merito alla prima questione, in particolare, appare singolare e per certi versi inquietante che da varie fonti dell'Amministrazione si sia affermato di non essere a conoscenza dell’esistenza dell’opera d’arte, ovvero di non sapere il luogo di conservazione da parte del Comune, e comunque di non avere il tempo per cercare la delibera utile a ripercorrere l’iter burocratico relativo al busto bronzeo, e poter fare luce sugli affidatari della stessa, e quindi risalire ai luoghi di conservazione.
I sottoscritti, non avendo finora avuto alcuna risposta, con la presente iniziativa pubblica
CHIEDONO
alla S.V. di volersi adoperare al fine di fare luce sulla mancata esposizione di una parte dei pannelli collocati nella stanza della poesia, nonché, in particolare, sul mistero relativo al luogo di conservazione del busto bronzeo del poeta Salvatore Quasimodo, un tempo esposto all’interno del Palazzo Pollara, nella stanza del Sindaco, e di cui si è persa completamente traccia.
Non sfuggirà infatti alla Sua sensibilità l'importanza di rassicurare l'opinione pubblica in merito alle dicerie, sempre più insistenti, della possibile sottrazione dell'importante manufatto, per la quale non risulterebbe stata neanche presentata alcuna denuncia all'autorità giudiziaria.
Fiduciosi pertanto nel suo autorevole intervento che ci auguriamo faccia definitivamente luce sulla delicata questione, anche per il doveroso rispetto che ritengono debba essere sempre manifestato nei confronti del grande Poeta Modicano, rimangono in attesa di ogni opportuna informazione in merito.

NICOLA BONO
ALESSANDRO BUSCEMI
 

Lettera firmata