Appuntamenti Modica 14/09/2014 20:23 Notizia letta: 4063 volte

Iniziati i festeggiamenti dell'Addolorata a Modica

A San Giovanni
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Modica - Si sono avviati oggi i festeggiamenti nella parrocchia San Giovanni Evangelista di Modica in occasione di Maria Addolorata, da sempre venerata dai modicani della zona alta della città e non solo.
La Festa dell'Addolorata ogni anno è fonte e culmine di un cammino svolto durante l'anno nella catechesi, nella liturgia, nella carità. Quest'anno su invito del parroco abbiamo impostato i festeggiamenti sull'esortazione apostolica Evangelii Gaudium di Papa Francesco, in particolare il paragrafo sull'inclusione sociale dei poveri, che farà da sfondo all'intera settimana della festa fatta di presenza nei quartieri e momenti significativi in chiesa.
Avremo infatti con noi testimoni della fraternità come il cappuccino e gestaltista fra' Emiliano Strino e della radicalità evangelica come il prete palermitano don Cosimo Scordato (autore del libro “Dalla mafia liberaci o Signore”), don Manlio Savarino (già segretario episcopale) e il vicacio foraneo don Corrado Lorefice che guiderà la processione di domenica prossima 21 settembre a chiusura dei festeggiamenti.
Dopo aver dedicato la festa dello scorso anno al beato don Pino Puglisi vogliamo riflettere su come far diventare occasione di condivisione le esperienze di solidarietà fatte in quest'anno pastorale.
Come dice infatti Papa Francesco “il nostro impegno di cristiani non può consistere esclusivamente in azioni o in programmi di promozione e assistenza; quello che lo Spirito mette in moto non è un eccesso di attivismo, ma prima di tutto un’attenzione rivolta all’altro considerandolo come un’unica cosa con se stesso. Questo implica apprezzare il povero nella sua bontà propria, col suo modo di essere, con la sua cultura, con il suo modo di vivere la fede. L’amore autentico è sempre contemplativo, ci permette infatti di servire l’altro non per necessità o vanità, ma perché è bello, al di là delle apparenze.”
Così potremo rimanere, come l'Addolorata, ai piedi di tutte le croci a cui sono inchiodati i nostri fratelli, dagli anziani e immigrati che abitano la nostra parrocchia a tutti coloro che sono vittime di guerre e ingiustizie, sostenendone il dolore e testimoniando un futuro di resurrezione.

Redazione