Attualità Ragusa 16/09/2014 13:41 Notizia letta: 6659 volte

Il commissario Montalbano si trasferisce a Otranto

Clamoroso
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Ragusa - Sicilia, terra di marinai, che promettono senza mantenere. E soprattutto terra di irriconoscenti.

Salvo Montalbano sarebbe pronto a trasferirsi in Puglia, e la casa del commissario da Marinella potrebbe traslocare a Otranto. Il braccio di ferro del produttore della serie Carlo Degli Esposti con la Regione Siciliana potrebbe portare allo spostamento del set. Anche Camilleri dice che "la regione non ha mosso un dito".

"Non mi hanno dato un euro per la produzione di Montalbano", spiega Degli Esposti, "qualche anno fa un ente del turismo promise di pagare gli alberghi. Beh: saldò solo la prima tranche e non mi dissero di non aver pagato la seconda. È stato l'unico decreto ingiuntivo ricevuto nella mia vita. Basta. L'assessore Tranchida venne sul set del Giovane Montalbano, con giornalisti a seguito, promettendo un contributo di 800mila euro e non si è più fatto trovare. La Puglia mi fa ponti d'oro. Certo che mi dispiacerebbe lasciare la Sicilia, ma non si può continuare così. Il sindaco di Noto insieme a Fabio Granata, grande amico di Camilleri, mi chiede di non andare, pensano di fare anche un museo della fiction di Montalbano, ma in questi anni nessuno ha collaborato. Il successo inglese di Montalbano ha portato RyanAir a comprare tutti gli slot di Comiso per portare i turisti a Ragusa. La serie ha portato la bellezza della Sicilia nel mondo, possibile che la Regione non abbia mai contribuito in tutti questi anni?".

Anche lo scrittore Andrea Camilleri è critico: "Io non c'entro niente con la produzione del Montalbano televisivo ma non posso non essere d'accordo con il produttore Carlo Degli Esposti perché la Sicilia non ha mosso un dito malgrado il ritorno economico e turistico che la serie ha portato".

Vista la minaccia concreta, i comuni del Ragusano sono pronti a tassarsi per non fare scappare Montalbano. Il commissario straordinario della provincia di Ragusa Carmela Floreno ha presieduto l'assemblea dei soci della Film Commission Ragusa per discutere delle iniziative da mettere in campo a favore della fiction che ha fatto le fortune turistiche del territorio. Per evitare il peggio, i sindaci della provincia di Ragusa si riuniranno per definire una proposta unitaria da sottoporre alla casa produttrice, non trascurando l'ipotesi proposta del Comune di Ragusa di destinare parte della tassa di soggiorno alla produzione della fiction. Il commissario Floreno ha esortato gli amministratori locali a "mettere in campo azioni incisive per bloccare il trasferimento in Puglia".

È stato deciso di avviare un dialogo con la Regione "affinché si possa avere un confronto franco con il produttore Piero Degli Esposti, partendo da basi solide e convincenti". Un lapsus, il produttore si chiama Carlo "ma anche il fatto che dopo vent'anni sbaglino il mio nome", ironizza Degli Esposti, "fa capire bene quale sia l'attenzione nei miei confronti".

Il Consorzio Turistico di Modica: Montalbano non scappare

La fiction del Commissario Montalbano non può e non deve trasferire il set in Puglia.
La denuncia è stata lanciata dal produttore delle serie, Carlo Degli Esposti, su Repubblica.it nella quale rileva l’indifferenza della Regione Sicilia nel sostenere, malgrado le promesse, alcuni costi della produzione.
“Non è un fatto che può accadere, dichiara Renato Nuccio, presidente del Consorzio degli operatori turistici di Modica, e dovremo porre in essere, enti pubblici ed istituzioni, tutti gli strumenti perché questo non accada.
Come Consorzio convocherò rapidamente un’assemblea e proporrò di sostenere un contributo ai costi per vitto e l’alloggio alla troupe tecnica, compreso di registra e di attori nei nostri alberghi della Città, purché la location rimanga nella provincia Iblea. Sono certo che troverò ascolto e comprensione.
Montalbano, continua Nuccio, è strettamente legato ai nostri straordinari luoghi anche dal punto di vista affettivo. Auspico che questa nostra iniziativa sia da sprone perché possano registrarsi altri concreti interventi di sostegno. Per quanto ci riguarda questo è anche il modo per investire in modo fattivo e produttivo le risorse che ci provengono dall’ente comune come tassa di soggiorno.
Il ritorno di immagine e dei turisti, conclude il presidente Nuccio, non hanno bisogno di interpreti o di commentatori atteso che la fiction ha avuto e continua ad avere un ruolo decisivo per la crescita dell’industria turistica di tutto il territorio ibleo”.
 

Redazione
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