Cultura Alimentazione

Il miracolo dell'Uva

Nel settore alimentare, fitoterapico e cosmetico

Catania - Il periodo del consumo di Uva è iniziato da qualche settimana e dura fino al Natale. Il nostro territorio è ricco di questo tipo di frutta e l’ “Uva di Mazzarrone ad Indicazione Geografica Protetta”, coltivata nei territori dei Comuni di Mazzarrone, Licodia Eubea e Caltagirone per quanto riguarda la ex Provincia di Catania ed i Comuni di Acate, Chiaramonte Gulfi e Comiso nell’ex Provincia di Ragusa, rappresenta uno dei prodotti che il Distretto del Sud-est Siciliano, facendo sistema, dovrebbe vendere meglio in tutto il mondo e non solo in Italia.

C’è un detto che circola all’interno della Comunità Scientifica: “le proprietà medicamentose ascritte all'uva sono tante quante sono le sue varietà”.
In effetti, data la peculiare composizione chimica, l'uva viene sfruttata nel settore alimentare, fitoterapico e cosmetico.

100 grammi d'uva fresca apportano circa 60 Kcal: l'acqua la fa da padrona e costituisce l’ 80% circa del contenuto, i carboidrati – soprattutto fruttosio e glucosio – circa il 15 %, le fibre l’1,5%, le proteine allo 0,5% ed i grassi, pochissimi, solamente lo 0,1%.

Inoltre l'uva è ricca in sali minerali, in particolare potassio (192 mg/100g) e, seppur in quantità minori, anche manganese, rame, fosforo e ferro.

Tra le vitamine troviamo la C, la B1, la B2, PP ed A.

Come intuibile dalla cospicua quantità di zuccheri, il consumo d'uva è sconsigliato ai diabetici.
Inoltre visto che la buccia degli Acini è ricca di Cellulosa si consiglia di non farla consumare ai bambini sotto i 4 anni.

Per dare un'immediata idea circa l'importanza fitoterapica dell'uva, basta paragonare ogni suo acino ed ogni sua foglia ad una mini-farmacia!

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L'uva, infatti, è dissetante, purificante e nel contempo nutriente, energetica e miniera di virtù terapeutiche.

In generale, l'uva trova impiego soprattutto nelle manifestazioni cliniche e funzionali del sistema venoso (emorroidi, fragilità capillare ed insufficienza venosa degli arti inferiori), nel trattamento della flebite, e come rimedio naturale alle emorragie, per le proprietà astringenti, ed ai disturbi legati alla menopausa, in sinergia con altre droghe vasculotrope.

Vediamo ora, più in dettaglio, quali proprietà terapeutiche sono associate ad ogni singolo componente chimico:

Gli antocianosidi, contenuti nelle foglie di vite, esercitano attività angioprotettrici poichè diminuiscono la permeabilità dei capillari e ne aumentano la resistenza.

Ancora, nelle foglie si ritrovano Proantocianidoli, in grado di rafforzare l'attività angioprotettrice ed il depotenziamento pressorio.

Le procianidine - tannini catechinici contenuti nelle foglie - esercitano un effetto antimutageno (correlato all'attività antiossidante), utile per prevenire l'invecchiamento cutaneo e le patologie a carattere cronico- degenerativo; in analogo modo, le procianidine favoriscono il corretto funzionamento del sistema periferico vascolare e, da ultimo, vantano buone potenzialità migliorative a livello oftalmico.

L'olio di vinaccioli è ricco in acidi grassi polinsaturi: di conseguenza, esercita un'aziona lassativa (lubrificante) ed ipocolesterolemizzante.
Surrogato dell'olio di mandorle dolci, per uso esterno, espleta proprietà per lo più emollienti; l'olio di vinaccioli, associato agli antocianosidi delle foglie, concorre all'azione vasoprotettrice, donando elasticità alla pelle (stabilizza elastina e collagene).

Le Proantocianidine sono contenute soprattutto nei semi dell'uva purpurea: queste esercitano proprietà fortemente antiossidanti, perciò utili come coadiuvante delle chemioterapie nei malati di cancro, attenuando gli effetti collaterali.

Il resveratrolo è un composto stilbenico riscontrato in particolare nelle radici di vite: questa sostanza è utile nella prevenzione dalle malattie cardiovascolari, poiché migliora la fluidità del sangue, diminuendo pertanto il rischio di eventuale aggregazione piastrinica.

Inoltre, il resveratrolo esercita proprietà antinfiammatorie ed ipocolesterolemizzanti.

I polifenoli contribuiscono a mantenere elastica la pelle, contrastando la degradazione di collagene ed elastina e favoriscono l'inibizione dell'ossidazione delle LDL, Low Density Lipoproteins.

I sali minerali contenuti nell'uva sono utili per la formazione dell'emoglobina, per stimolare la secrezione della bile e per favorire la digestione; inoltre, fungono da diuretico, soprattutto grazie al contenuto di potassio, e rimineralizzante.

Volendo speculare, potremmo parlare di dieta dell'uva: si tratta di un regime alimentare ideale per depurare l'organismo dalle scorie in eccesso, utilissimo anche per contrastare cellulite e ritenzione idrica.
La “dieta” può essere effettuata con succo d'uva, sempre freschissimo, frutto con buccia e semi.

In termini scientifici, la cura dell'uva è ampeloterapia: s'intende un regime dietetico a base elusivamente (o quasi) di uva. L'obiettivo è la disintossicazione dell'organismo: la cura dell'uva non deve protrarsi oltre i 2-3 giorni, ma può essere ripetuta due volte al mese.
Questa cura non è consigliate per chi soffre di ulcera, intestino irritabile, ipertensione, diabete e disfunzioni renali.

A ogni modo è bene tenere conto che l'uva non è miracolosa, nel senso che sarebbe sbagliato considerare questo frutto come la panacea di tutti i mali: in associazione ad uno stile di vita sano e regolare, l'uva è un ottimo coadiuvante per attenuare i problemi di svariata natura.

Insomma, “aggiungi l’uva a tavola” e, prima o poi, tanti farmaci spariranno dal tuo cassetto.

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