Cronaca Pozzallo 23/09/2014 21:18 Notizia letta: 2529 volte

130 scafisti arrestati a Pozzallo nel 2014

Inchiesta de Il Giornale
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Pozzallo - Nel giorno in cui l’Italia incassa una sonora bocciatura dal Greta, l’organismo del Consiglio d’Europa che si occupa della tratta di esseri umani, per l’impegno ritenuto insufficiente contro questa terribile piaga che coinvolge anche donne e bambini, e la giustizia italiana riceve una bastosta perché troppo lenta per assicurare condanne certe, continuano ad arrivare immigrati sulle nostre coste. Quella italiana resta l’unica via per raggiungere altri Paesi, che però hanno sprangato gli ingressi e rispediscono i migranti al mittente.
Sembra un paradosso. L’Italia soccorre gli immigrati e riceve uno schiaffone perché gli scafisti arrestati non vengono condannati. Intanto sono 130 i mercanti d’uomini arrestati a Pozzallo nel 2014. L’ultimo fermo ieri: un cittadino tunisino di 26 anni è accusato di essere stato alla guida di un barcone che il 18 settembre era stato soccorso dalla nave Libra della Marina militare. Sull’imbarcazione viaggiavano 169 persone. Interrogati dagli agenti, i profughi hanno raccontato di aver pagato circa mille dollari a testa per il viaggio. Dal fine settimana sono centinaia gli arrivi. 590 immigrati sono stati soccorsi dalla Marina militare in tre operazioni. Il pattugliatore Sirio ne ha soccorsi domenica 105 a sud di Lampedusa e ha trasbordato dalla motonave Stjerneborg (Singapore) i naufraghi di un barcone affondato. Alle ultime tragedie, infatti, se ne aggiunge un’altra.
Sarebbero stati un centinaio i passeggeri a bordo. Il natante si è capovolto a 30 miglia dalla Libia. Sono una trentina i dispersi, 10 i cadaveri recuperati, 55 i superstiti. Un elicottero EH 101 della Marina Militare è decollato da Lampedusa per supportare le operazioni. La Sirio è rimasta in area per le ricerche di eventuali naufraghi, per i quali le speranze che siano vivi sono preocchè pari allo zero.
La fregata Aliseo tra domenica e ieri ha soccorso 96 immigrati. La anfibia San Giusto ne ha recuperati 105 da un gommone in difficoltà e ne ha imbarcati 229 recuperate dal mercantile Bourbon Orca (Norvegia). La motovedetta CP302 ne ha imbarcato 33. Ieri i soccorsi sono stati a ciclo continuo. La cronaca del giorno si riduce a un bollettino di numeri altissimi, che danno l’idea di come si stia tentando di svuotare il mare con un secchiello. Anzi, viste le previsioni sulle partenze, con un bicchiere.

Valentina Raffa