Giudiziaria Palermo 28/09/2014 21:30 Notizia letta: 3343 volte

Vicenda 118, condanna con lo sconto per l'ex governo Cuffaro

Da 600 mila euro a 30 mila euro a testa
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Palermo - Una nuova sentenza, emessa dal collegio di secondo grado della Corte dei Conti, sulle assunzioni illegittime al 118, che ha visto già condannare 17 politici siciliani, per danno erariale, riducono a 600 mila euro la somma che gli stessi dovranno sborsare, rispetto ai 37 milioni contestati dalla Procura e ai 12 milioni della condanna d’appello.

Tutta la Giunta Cuffaro e i membri della Commissione Sanità che con il voto del 2005, secondo logiche clientelari e pressioni lobbistiche e non per migliorare il servizio, permisero l’assunzione di 512 nuovi autisti-soccorritori, devono adesso rimborsare circa 30 mila euro a testa, cifre irrisorie rispetto a quelle previste inizialmente che ammontavano a circa 700 mila euro ciascuno. Si tratta dell’epilogo di un procedimento giudiziario lungo e farraginoso. La Sezione giurisdizionale d’Appello della Corte dei Conti accolse in parte il ricorso della Procura, che aveva contestato ai politici un danno di oltre 37 milioni di euro, per la scelta “irragionevole” di ampliare il parco ambulanze del 118 e di assumere, contestualmente, nuovi dipendenti. In primo grado, infatti, le accuse della Procura erano state respinte. E i politici “assolti”. Ma l’appello rigirò la frittata. I magistrati contabili confermarono la legittimità della scelta degli amministratori di allora di ampliare il numero delle ambulanze, ma censurarono fortemente il ricorso a 512 nuovi autisti-soccorritori. Ragion per cui la richiesta complessiva di risarcimento, rispetto a quella della Procura, scese a 12 milioni di euro. Dopo la condanna, però, i politici fecero ricorso in Cassazione sostenendo che non fosse quella della Corte dei conti la sede corretta per trattare la materia. I supremi giudici, però, respinsero il ricorso. Ma ne fu presentato un altro con il quale veniva chiesta la revisione del processo contabile prevista in casi eccezionali. E così è stato necessario un processo con un nuovo collegio, formato da diversi giudici che sono arrivati alla sentenza di oggi.

I politici interessati dal provvedimento sono l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro, Antonio D’ Aquino, Francesco Scoma, Francesco Cascio, Mario Parlavecchio, Giovanni Pistorio, Santi Formica, Nino Dina, Giuseppe Basile, David Costa, Giuseppe Arcidiacono, Giancarlo Confalone, Angelo Moschetto, Fabio Granata, Carmelo Lo Monte, Michele Cimino e Innocenzo Leontini.

Redazione
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