Cronaca Lampedusa

Lampedusa, i fantasmi dei 368 migranti

Il ricordo su Il Giornale

Lampedusa - È stato il giorno della resa dei conti. Nel primo anniversario di uno dei più grandi naufragi nel Canale di Sicilia, costato la vita a 368 immigrati annegati dinanzi a Lampedusa, è riaffiorato il dolore di una ferita ancora aperta, ma anche la rabbia di chi ha testimoniato che così non si può continuare.
Lacrime e proteste in una giornata fatta di abbracci, quelli tra i superstiti e i soccorritori, di ricordi legati agli affetti che giacciono in fondo al mare, ma fatta pure di contestazioni. Per molti in un anno non si è fatto nulla per affrontare l’emergenza. Anzi – ha detto il sindaco Giusi Nicolini - “ci sono stati altri 3mila morti, sacrificati alla chiusura delle frontiere”.
Clima di tensione sull’isola, mentre proseguiva la commemorazione con la deposizione in mare di una corona di fiori e di una stele nel relitto. Alle scritte "God is love" e "you are always in my heart", lasciate dai sopravvissuti sui cubi frangiflutti del molo, lo stesso dove furono adagiati i cadaveri dei compagni di viaggio, su un cartello di giovani che protestavano contro il governo, mentre si svolgeva un incontro con il presidente della Camera, Laura Boldrini, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, e il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, si leggeva “Commemorate i morti e ingabbiate i vivi'. I manifestanti contestavano in particolare la decisione di riaprire il centro di accoglienza, dopo lavori per 3,7 milioni.
Spazio al mea culpa di Schulz, che ha definito Mare Nostrum “una macchia sulla coscienza di noi europei”, mentre i manifestanti urlavano “assassini” alla volta dell’Ue che per ammissione di Schulz “ha fatto poco, a differenza dell’Italia”. Ha detto che l’operazione è “una grande invenzione del governo italiano”. Ciò non cambia che presto dovrebbe essere sostituita da un’azione europea”. Meglio tardi che mai.
“Frontex plus - ha detto la Boldrini - dovrà continuare a salvare vite”. La Mogherini ha detto che l’Italia vuole convincere l’Europa ad “aprire canali legali di immigrazione”.
Ma mentre si parla, la situazione resta immutata. Nella giornata della memoria sono giunti a Lampedusa 6 immigrati con fratture e problemi respiratori. Sono stati trasportati in elisoccorso a Palermo. Due gli ultimi naufragi che impinguano la conta dei morti, oltre 3.500 dall’inizio dell’anno. Il primo dinanzi Tripoli. 11 i corpi recuperati (5 donne, 5 bambini e un uomo), 170 i dispersi, una novantina i sopravvissuti. Sul secondo, davanti Zwara, informano fonti giornalistiche libiche. 10 i corpi recuperati dalla Guardia costiera libica. Tanti i dispersi.
La nostra Capitaneria ha soccorso 300 immigrati che, stando ai loro racconti, domenica sono stati respinti a mitragliate dagli egiziani. Oltre 2mila i migranti soccorsi da Marina militare e Guardia costiera in 2 giorni. È un anno record di arrivi. Quasi 150mila. E di ospiti nelle strutture di accoglienza: 61.536.

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