Attualità Ragusa

Manichini ai fornelli a Ragusa

Costretti a vivere in cucina

Ragusa - Metti un’idea. Rendila realtà, stupore. Mettila in circolo, nel cuore storico di una città che vive della forza delle suggestioni, e avrai arte, impressione.

Costretti a vivere in una cucina, a due passi da piazza San Giovanni, a Ragusa. Due manichini in gesso bianco, con una sfera luminosa al posto del capo.

Fornelli 2.0 e quotidianità che è futuro nell’happening di via Mariannina Coffa che è già curiosità. Facile, infatti, passare di fronte alla vetrina del {SO}, locale prossimo all'apertura sito proprio nel centro storico della città capoluogo, per imbattersi negli sguardi interessati dei tanti che, attirati dallo speciale contesto vintage inserito in una tonalità di bianco brillante, vogliono saperne di più. Di cosa si tratta lo chiarisce Giuseppe Triberio, l’imprenditore che ha visto nell'opera che porta la firma dei due artisti iblei Raffaele Catania e Simone Campo tutto il potenziale che è in grado di sprigionare. “Si tratta di una scena insolita, un'installazione artistica che raffigura una situazione molto intima e familiare e provocatoriamente inserita in uno spazio pubblico e aperto – afferma Triberio – si vedono, per l’appunto, una cucina e due manichini in gesso bianco con la testa luminosa, quasi accecante, che, mi rendo conto, incuriosisce e stranisce i passanti”. Ispirata alle opere degli scultori della Pop Art degli anni '60, l'opera totalmente made in Ragusa ne ripropone il messaggio straniante del trovare in luoghi pubblici situazioni invece intime, private o, come in questo caso, domestiche. La mostra temporanea dell'opera ospitata nei locali in questione ha già colpito nel segno. Il {SO} ha subito accolto l'idea degli artisti, proprio perché mira a diventare un luogo aperto e disponibile a qualsiasi forma di espressione artistica, con lo scopo di contribuire in modo attivo all'animazione del centro storico di Ragusa superiore. Ma l'installazione, bloccata nel gesso bianco dietro la vetrina, non rimarrà statica a lungo. Un gruppo di videomaker indipendenti, infatti, l'ha già immaginata in evoluzione, volendola utilizzare come set per realizzare un video in cui interagiranno giovani modelle, ancora, del panorama ragusano. “Insomma l’idea è quella di sviluppare un laboratorio di idee, che non sia solo uno spazio nuovo delle notti in centro – conclude Triberio – la voglia è quella di mettere in evidenza le peculiarità dei talenti nostrani, in questo caso, di due ragazzi di origini chiaramontane. L'arte dice tutto, e si esprime in molteplici linguaggi. In questo caso specifico, ne sperimenteremo due in un colpo solo”. Sui riferimenti Facebook del {SO} sarà possibile seguire tutte le evoluzioni di questo, e di altri, progetti.

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