Attualità Rosolini 06/10/2014 11:53 Notizia letta: 3854 volte

Pippo Gennuso scalza Pippo Gianni

Nuove elezioni regionali
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/06-10-2014/1412589255-0-pippo-gennuso-scalza-pippo-gianni.jpg&size=767x500c0

Rosolini - La sentenza delle regionali suppletive è implacabile. Per Rosario Crocetta arriva una doppia sconfitta. L'Assemblea regionale saluta il ritorno di un deputato regionale che ha giurato battaglia al governatore. È Pippo Gennuso, cresciuto politicamente tra serre e sale bingo, già con Raffaele Lombardo adesso vicino a Forza Italia, ma soprattutto fermamente pronto “a fare opposizione”, come ama ripetere. Le sue 1500 preferenze lo incoronano grande mattatore della tornata elettorale aretusea, visto che quasi un votante su due ha scritto il suo nome sulla scheda e lo ha preferito ad un altro storico big: Pippo Gianni, che con Crocetta aveva instaurato una più o meno solida intesa politica. E che adesso dovrà salutare Sala d'Ercole.

Altre note dolenti per il governatore siciliano arrivano dal Partito democratico. Crocetta è sostanzialmente in trappola, stretto nella morsa tra renziani e cuperliani, accusato dai seguaci di Matteo di aver nominato assessore all'Agricoltura Ezechia Paolo Reale, acerrimo nemico del sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, braccio destro del presidente del consiglio, e denunciato in Procura per voto di scambio dai cuperliani, agli occhi dei quali è colpevole di aver nominato assessore al Territorio e Ambiente Piergiorgio Gerratana, in cambio del sostegno elettorale a Giovanni Cafeo, posizionatosi a 47 voti di distanza da Bruno Marziano.

Quest'ultimo, già presidente della provincia con il Pd, ha fatto campagna elettorale guidando la fronda democratica anti-Crocetta e radunando deputati nazionali e leader regionali, da Fausto Raciti (che adesso tuona “Crocetta ha perso l'ennesimo referendum”), a Giuseppe Berretta, per non parlare di Carmen Castelluccio, segretaria provinciale del Pd di Siracusa che tenta di gettare acqua sul fuoco, ma sa bene che la legittimità della sua elezione non è stata riconosciuta da una parte del partito: quella che ha incoronato segretario provinciale Liddo Schiavo, renziano manco a dirlo. Il Pd siracusano ha due segretari provinciali, l'un contro l'altro armati, e una faida che ha innescato un vero e proprio tsunami diretto a Sala d'Ercole. Dove alla maggioranza di Crocetta avrebbe fatto comodo il cambio tra l'ostile Marziano e il renziano Cafeo. Ma anche qui, come per il caso Gennuso-Gianni, al presidente non è andata bene. Crocetta dal canto suo fa sapere di non essersi occupato del voto siracusano (come aveva detto in Aula qualche giorno fa) e non vuole che alla piccola tornata elettorale di Rosolini e Pachino si attribuisca un significato politico.

Ma la fronda anticrocettiana vede in campo Antonello Cracolici, che tuona: "Quando scendono in campo gli assessori di Crocetta, perdono: era già successo alle europee, è accaduto di nuovo alle suppletive di Siracusa. Mi chiedo quante altre volte il Presidente della Regione intenderà piegare il suo governo ad interessi elettorali e di parte, e quante altre volte dovrà essere sconfitto per capire che la sua ‘rivoluzione di carta’ è bocciata dai siciliani, e così non si può andare avanti”.

Anche Raciti non le manda a dire e bolla come “discutibile” il comportamento del presidente della Regione, “che invece di tenere le distanze da una scelta che riguardava gli elettori del Pd, con le sue azioni ha trasformato questa mini-tornata elettorale nell'ennesimo referendum, ancora una volta perso. Credo che in molti – conclude Raciti - a cominciare dal presidente Crocetta, dovrebbero riflettere su come è stata gestita questa vicenda, e sul suo esito".

L'elezione di Gennuso dona nuova linfa agli storici uomini di Raffaele Lombardo. "Ci sono voluti due anni di battaglie legali -commenta Roberto Di Mauro, capogruppo del PdS MpA all'Assemblea Regionale- ma alla fine la Giustizia è stata ristabilita e il voto degli elettori è rispettato, col ritorno all'ARS di Pippo Gennuso, di cui ben conosciamo l'esperienza e la qualità dell'azione parlamentare". Pippo Gennuso ha iniziato un lungo giorno di festeggiamenti: "E' stata fatta giustizia - spiega a Livesicilia - la città si è ribellata e i voti lo confermano". E anche Forza Italia festeggia: “Il vento sta cambiando” , dice il capogrupppo Marco Falcone.
 

Redazione