Economia Scicli 07/10/2014 13:10 Notizia letta: 3598 volte

Scicli, 50 mln di euro in turismo rischiano di andare in fumo?

Dopo Bolzoni, altri potrebbero scrivere dell'inchiesta sul sindaco
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Scicli - Si è tenuto ieri sera, all’ex Camera del lavoro, l’incontro degli imprenditori turistici di Scicli promosso da Bartolo Mililli.
“L’articolo sulla Repubblica del 30 settembre è stato come il temporale che ha colpito domenica il nostro litorale, improvviso, violento, dannoso per l’immagine e l’economia turistica della città di Scicli –ha detto Mililli-.
"Ci si è voluti interrogare se l’economia turistica fosse ancora una parte marginale dell’intera economia della città. Sul sito www.casevacanza.it sono state trovati ben 197 annunci di offerta di ospitalità turistica, il che lascia presupporre che almeno altrettante strutture operano nel territorio promuovendosi con altri mezzi o con il solo passaparola. Se ne può trarre che il valore immobiliare delle strutture dedicate all’ospitalità turistica a Scicli, considerato un valore medio di 150 mila euro cadauna, va dai 30 ai 40 milioni di euro; che gli investimenti per ristrutturazione (il che significa fatturato per le imprese edili, impiantisti, ecc..) delle stesse strutture, accorsi negli ultimi 3 anni, considerato un valore unitario medio di circa 50 mila euro: dai 10 ai 15 mln di euro; che il fatturato dell’ospitalità turistica, per il solo mese di luglio ed agosto valutato a circa 5.000 euro per ogni struttura: da 2 a 3 mln di euro; che gli occupati del settore, considerando almeno 2 persone che traggono il loro unico reddito o che integrano lo stesso attraverso la propria struttura, va dalle 400 alle 800 persone.
Analogamente si è proceduto per lo studio del settore food (ristorazione, pub, pasticcerie, ecc..) direttamente collegato al settore turistico; sul sito www.tripadvisor.it sono state trovate oltre 50 ricorrenze attraverso le quali gli operatori promuovono le loro eccellenze ma è probabile che almeno altri 50 utilizzano altri canali per promuoversi.
Ebbene, gli investimenti effettuati dal settore, atteso che occorrono mediamente circa 100 mila euro per l’avvio di ciascuna attività, vanno dai 5 ai 10 mln di euro; gli occupati, considerata una media di 4-5 dipendenti incluso il titolare che lavorano nelle singole attività, va dalle 200 alle 500 persone lavorano anche grazie al fatturato che proviene dall’ospitalità turistica.
Complessivamente, senza considerare l’ulteriore indotto, non meno di 50 milioni di euro sono il capitale investito dagli sciclitani nel settore turistico ed almeno 1.000 persone vi trovano occupazione”.

Mililli ha posto a questo punto una domanda retorica: “Esiste il rischio che si può perdere improvvisamente tutto? Si, come in qualsiasi attività imprenditoriale!”

Perché?

“Il rischio più importante che può distruggere il sogno turistico della nostra città è il “rischio reputazionale” ovverossia il decadimento improvviso della notorietà positiva, l’alterazione non prevista del giudizio e del rapporto fiduciario percepito dalla clientela turistica, l’incapacità a persistere nel tempo alla necessaria qualità: tutto ciò si può riflettere in una drastica flessione del fatturato ed addirittura del valore del capitale investito”.

Come scongiurare il rischio reputazionale? Come migliorare sempre più l’attrazione dei turisti ed invogliarli a scegliere Scicli e le sue borgate per trascorre le loro vacanze?

“E’ arrivato il momento, visti i numeri ed il trend, che gli operatori del settore uniscano le proprie forze, abbiano un progetto unitario da portare avanti: non bisogna fare l’errore che è stato compiuto in agricoltura dove ciascuno, individualmente, ha giocato, perdendola la propria partita.

Scicli ha già ottenuto il massimo riconoscimento che una città possa avere: l’Unesco! Puntiamo ora anche alla “Bandiera blu” per il nostro mare, se Pozzallo e Marina di Ragusa l’hanno ottenuta anche Scicli, che è al centro, potrà ottenerla.

Suggerisco di istituire un gruppo di lavoro per predisporre delle linee guida di sviluppo del settore turistico ed entro il mese di ottobre sottoporlo agli Enti interessati, in primis il Comune e la Sovrintendenza al fine di sottoscrivere un protocollo d’intesa, un contratto di programma turistico che ci impegni tutti a perseguirlo in vista della stagione estiva 2015”.

Nella foto, una modella posa per la maglietta promo del libro di Armando Rotoletti "Scicli, una città felice"

Redazione
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