Cultura Santa Croce Camerina 15/10/2014 11:50 Notizia letta: 3477 volte

Un'ancora bizantina a Punta Secca

Scoperta dal sub Maurizio Buggea
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Santa Croce Camerina - “Che esistesse già, sei o sette millenni prima di Cristo, una reale conoscenza di rotte e, quindi, già un sapere marinaro consolidato, è provato sia dalla colonizzazione tra il VI e IV millennio, oltre che di Lampedusa, anche di Malta, Pantelleria, delle isole Eolie e di molte isole dell’Egeo, ma anche dall’insorgere di comprovati sistemi di scambio tra questi arcipelaghi e le terre d’Europa“.

Lo dice il prof. Sebastiano Tusa,  Soprintendente del Mare siciliano. 

A conferma di ciò, durante una esercitazione autorizzata all’immersione dei corsi professionali Enfaga ed Enapra di Ragusa con indirizzo archeologico e naturalistico subacqueo, l’istruttore Maurizio Buggea del Centro subacqueo ibleo blu diving, ha rinvenuto, e ha lasciato in situ, una Ancora forse di epoca bizantina di fronte alla area detta del Palmento.
Quest’area depredata negli anni 70/80 del secolo scorso da ignoti tombaroli subacquei oggi insiste un divieto di immersione, di pesca subacquea e di ancoraggio, purtroppo poco controllata dagli organi preposti, ma continua a restituire materiale archeologico interessante, che si trova per tutela e conservazione a Palermo presso la Soprintendenza del Mare.

"Si fa appello in primis al Comune di Santa Croce Camerina che di concerto con la Soprintendenza di Ragusa ed il Museo di Camarina richiedano la restituzione del materiale archeologico pertinente a questa zona con la creazione di un Museo del Mare, fruibile ai tanti turisti che oltre Montalbano possano godere della valenza storica del territorio che visitano", dice Buggea.

Redazione