Lettere in redazione Vittoria 15/10/2014 14:02 Notizia letta: 4146 volte

L'alga invisibile di Scoglitti è colpa dell'Eni?

Ci scrive Carmelo Bonuomo, di Green Italia
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Vittoria - La nostra bellissima terra con le sue grandi potenzialità ancora una volta non spicca il volo, di chi è la colpa? La popolazione di Vittoria e Scoglitti ha tentennato più volte quest’estate nel fare il bagno nel nostro mare perché la situazione è insostenibile. La gente è stanca di ritrovarsi dinanzi ad un mare così poco salubre; tutta colpa dell’alga (Ostreopsis ovata)? Colpa di ‘’mamma Eni” e i suoi stabilimenti che ogni anno trasformano sempre di più la nostra Sicilia nella nuova “terra dei fuochi”? Colpa di uno stato, una regione, un comune che non investono per la realizzazione di strutture balneari adeguate ed eventi che possano essere un punto di slancio per ogni tipo di turismo?
Quella che anni fa si presentava, alla popolazione di Vittoria, come un’amministrazione giovane che avrebbe “migliorato” il paese, avrebbe detto no ai favoritismi, avrebbe reso la nostra terra più pulita avviando la raccolta differenziata, avrebbe investito su Scoglitti non con “riparazioni e toppe” ma con azioni concrete mirate a riportare la riviera Gela ai vecchi albori. Tutto questo dopo anni d’attesa non è avvenuto.
Sono state compiute azioni contro ogni sana logica che avrebbe, invece, protetto la natura come ad esempio: la mancanza di tutela del paesaggio retrodunale e delle stesse dune di sabbia, la mancata introduzione della raccolta differenziata e delle piste ciclabili e per finire la poca trasparenza sulla funzionalità del depuratore di Vittoria e lo sversamento di acque reflue nel mare della frazione, dove d’Estate, giornalmente migliaia di cittadini fanno il bagno e tutto l’anno decine di pescatori lavorano.
Vogliamo chiarimenti su ciò che è accaduto nel mese di luglio/agosto, nella zona di costa che è stata interessata dal boom algale e capirne quali sono state le cause; s’è trattato di una mancanza di correnti? Un innalzamento della temperatura dell’acqua marina o si tratta di un eccesso di azoto e fosforo di natura organica? Quest’ultimo solitamente da l’input per la crescita esponenziale dell’ostreopsis ovata e la conseguente produzione di tossine, letale per gli animali bentonici marini ma fastidiosa anche per l’uomo che può riscontrare dei problemi respiratori e di irritazione cutanea.
Dunque è stata questa la vera causa che ha reso il nostro mare impraticabile? Ebbene si, il motivo principale della diffusione dell’alga in questione è consistito nella eccessiva concentrazione di fosforo ed azoto nelle acque del porto, strettamente contigue allo specchio di mare antistante le cosiddette “Spiaggette”, dove si è verificato il problema. Se è vero che la pompa dell’Arcaico trita liquami dovrebbe rilanciare le acque reflue a 3700 mt dalla costa, è anche vero che la condotta è ridotta ad un colabrodo a cominciare dal suo tratto iniziale, all’interno del porto stesso.
Ed ecco che, ancora una volta bagnanti locali e turisti, in massa sono stati costretti a spostarsi verso altri lidi, lontani dalla “nostre” spiagge, al fine di trovare un mare più limpido e meno saturo di ogni inquinante. La differenza che si nota tra il nostro mare e quello di altre zone (più adeguate ad una sana balneazione) non risiede solo nella diversità del fondale ma anche nel minor afflusso di scarichi fognari e in una mentalità più civile che permette alle spiagge di non soffocare e soccombere al peso dell’inciviltà di molta gente durante il periodo estivo.
Spero che chi di dovere capisca che difficilmente le nostre spiagge per i prossimi anni riceveranno le tanto famigerate bandiere blu perché purtroppo siamo lontani anni luce da una visione più “green” che non pensi solo al presente e che dia piuttosto uno sguardo al futuro e a quello che potrebbe rendere questa terra in termini di turismo. Oltretutto le piccole e medie imprese già esistenti che offrono servizi a Scoglitti aspettano i mesi più caldi per poter rialzare un bilancio che nei mesi invernali subisce un calo fisiologico.
Nel tentativo di salvare il salvabile, e nelle more che una gestione più oculata del territorio pianifichi l’edificazione di un vero depuratore per le acque della frazione, l’amministrazione Nicosia predisponga quantomeno la manutenzione e riparazione del primo tratto della condotta che rilancia le acque reflue al largo di Scoglitti, in modo da scongiurare prossime invasioni dei fondali antistanti la battigia da parte dell’ostreopsis.
Mancano ancora più di otto mesi prima che la stagione estiva 2015 abbia inizio, meglio occuparsi adesso del problema, altrimenti sarà facile intuire come di questo passo andrà al collasso anche l’ultima speranza di poter rivedere la nostra marina piena di gente e un mare più pulito.

Carmelo Bonuomo
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