Cronaca Vittoria 16/10/2014 23:28 Notizia letta: 3554 volte

Omicidio Incardona, revisione del processo

Il delitto nel 92
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Vittoria - La revisione dopo un memoriale del padre di un imputato che rivendica la paternità del delitto avvenuto nel settembre del 1992. 
E' stato incardinato, con la prima udienza celebrata davanti la Corte d'appello di Reggio Calabria, il processo di revisione per l'omicidio di Giovanni Incardona, assassinato il 21 settembre del 1992 a Vittoria.

Sul procedimento è intervenuta la Cassazione che, il 27 febbraio scorso, annullando la decisione della Corte d'appello di Messina, ha inviato gli atti a Reggio Calabria. Per l'uccisione di Giovanni Incardona sono stati condannati, in maniera definitiva, due presunti esecutori materiali, il 'pentito' Giuseppe Alesci (15 anni di reclusione) e Luigi Favitta (21 anni), e i due mandanti, Giombattista Arangio Mazza (24 anni) e suo figlio Giovanni (24 anni).

La richiesta di revisione del processo è stata presentata dallo studio legale Lipera del foro di Catania che assiste Giovanni Arancio Mazza. Al centro c'è la confessione del padre dell'imputato, Giombattista Arancio Mazza, che da tempo, con un memoriale presentato al commissariato della Polizia di Stato di Vittoria, ha ammesso le proprie responsabilità, escludendo categoricamente il coinvolgimento del figlio, oggi sessantenne, nell'omicidio.

La Corte d'appello di Reggio Calabria (presidente Massimo Gullino e relatore il consigliere Stefania Di Rienzo), preso atto del parere favorevole del Pg ed esaminate le richieste di prova avanzate dall'avvocato Giuseppe Lipera, ha disposto la riapertura del processo.

La prossima udienza si terrà 13 novembre con la deposizione del reo confesso Giombattista Arangio Mazza.

Redazione