Cronaca Scicli 17/10/2014 20:42 Notizia letta: 3824 volte

Finanza al Comune, perizia calligrafica per firme false in lista civica

Sotto la lente le concessioni a locali pubblici
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Scicli - Le forze dell'ordine tornano al Comune di Scicli. E' accaduto ieri mattina. Le fiamme gialle si sarebbero recate presso la segreteria generale del Comune, rimasta inaccessibile per tutta la mattinata. Secondo voci di corridoio non confermate dagli inquirenti, si tratterebbe di una maxi acquisizione di documenti amministrativi e in particolare di una grande quantità di contratti e di concessioni di aree pubbliche a locali privati.
Sarebbero questi i documenti finiti sotto la lente di ingrandimento delle forze dell'ordine che avrebbero presentato la richiesta di una filza di atti da acquisire ai vertici dell'ente pubblico. La nuova acquisizione comporterà nuovo lavoro per la commissione prefettizia che ha formalmente richiesto una proroga di tre mesi per l'analisi delle carte e per la redazione del rapporto al ministero dell'Interno che dirà se il Comune di Scicli va sciolto per infiltrazioni mafiose o se invece risulta infondata questa ipotesi.
In ogni caso la presenza dei finanzieri al Comune accresce una tensione già alta: qualcuno parla già di rimpasto. Le voci che si rincorrono, ma anche in questo caso senza certezze, vedrebbero due assessori pronti a lasciare. Si tratterebbe, ma il condizionale è necessario, di Giampaolo Schillaci e Giovanni Trovato.
Intanto si lavora anche sul fronte del Consiglio comunale. Dopo le dimissione del presidente del Consiglio, si starebbe lavorando per individuare il nuovo. Si fa il nome di Guglielmo Ferro di Scicli Bene Comune che potrebbe essere eletto grazie ai voti dei "responsabili".
Occorre anche ristabilire il quorum del Consiglio comunale. Nell'ultima seduta di martedì i primi dei non eletti della lista dell'Udc hanno rifiutato l'ingresso. Adesso, sempre nell'Udc, toccherà scorrere la lista. Sembrano intenzionati ad entrare, disubbidendo al partito, sia Antonino Castronuovo, con 20 voti, che Alessandro Giannì, con 15 voti, mentre sono già entrati in Consiglio Salvatore Carbone (Liberi e Concreti) e Franco Vanasia (Pd). Intanto si è saputo che la Procura di Ragusa affiderà ad un perito calligrafico il compito di verificare la paternità delle firme a corredo della presentazione di una lista civica alle elezioni del 2012. Si verificherà l'autenticità.

La Sicilia

Michelangelo Barbagallo
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