Economia Ispica 19/10/2014 15:11 Notizia letta: 5471 volte

L'autostrada asfalta aziende agricole e agriturismo

Turisti in fuga dagli agriturismo per il rumore dei lavori
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Ispica - Un’autostrada tanto attesa quanto al centro delle polemiche. Se l’avvio dei lavori sul tratto dopo Rosolini della “Siracusa- Gela” è un traguardo, dall’altro sta provocando non pochi danni per due aziende e per circa 100 dipendenti di Rosolini, Ispica, Pozzallo e Modica. Le ruspe da mercoledì sono in azione per effettuare il carotaggio dell’area e stanno lavorando all’interno delle aziende “Natura Iblea” e “La Moresca”, rimuovendo le serre con il raccolto, fatto di pomodoro e zucchine. A fianco delle aziende scende anche Confagricoltura Ragusa che sollecita i vertici del Cas, il Consorzio autostrade siciliane almeno a modificare il percorso. Le polemiche riguardano pure l’offerta di risarcimento da parte del consorzio nei confronti delle due aziende che sarebbe troppo basso. Secondo il progetto l’opera prevede un viadotto che taglierebbe l’area produttiva di ortaggi biologici e sarebbe situata a soli 180 metri dalla centrale di confezionamento e a 300 metri dal relais “Torre Marabino”. “L’autostrada è sicuramente un momento di sviluppo per la terra iblea, è e deve rimanere una priorità assoluta - spiega Giovanni Scucces, direttore provinciale di Confagricoltura Ragusa - ma non può contemporaneamente essere un momento di distruzione per aziende radicate sul territorio che danno occupazione a centinaia di dipendenti e dunque reddito alle famiglie. Occorre concertare con il territorio, evitando di danneggiare o rovinare il preesistente, cercando piuttosto di trovare le migliori soluzioni possibili. Entrare a gamba tesa non è sempre la soluzione migliore. Per questo auspichiamo che si possa almeno modificare il tracciato”. Le due aziende agricole occupano più di cento dipendenti e sviluppano, assieme alla struttura alberghiera “Torre Marabino”, un fatturato di circa 5 milioni di euro. “Ci saremmo aspettati che il Cas dopo la sentenza del Tar di Catania che aveva annullato l’esproprio – sottolineano gli imprenditori – modificasse il percorso autostradale senza interessare le aziende o quantomeno aprisse una trattativa per trovare una soluzione e un equo risarcimento che garantisse il proseguimento dell’attività e il posto di lavoro a 107 dipendenti”. Nella giornata di ieri i lavori sarebbero stati rallentati ma da oggi il cantiere dovrebbe tornare operativo. Da qui l’appello a trovare un accordo per salvare i dipendenti, come rileva il presidente di Natura Iblea Roberto Giadone, che stigmatizza la nuova procedura di esproprio e il decreto di urgenza di immissione in possesso, “oggi per le nostre aziende e le 107 famiglie dei nostri dipendenti – rileva - è stata tolto il futuro”.

GdS

Sopralluogo del presidente CamCom Giannone nell'azienda Natura Iblea

Su invito del Presidente e del Direttore di Confagricoltura Ragusa sabato il presidente CamCom Giannone ha voluto rendersi conto di persona della vicenda.

"Occorre che l'autostrada si faccia al più presto fino a Gela ma occorre che il Cas ragioni non sulle mappe bensì sul territorio e sulla economia agricola  di qualità insediata". 

Da lunedì prossimo il presidente Giannone si adopererà per convocare una riunione operativa con il CAS, l'assessore regionale alle Infrastrutture Torrisi, le organizzazioni sindacali e le ditte interessate al fine di definire un criterio oggettivo valido per tutte le eventuali altre casi in provincia intermini di espropri e di interventi di mitigazione. 

Federica Puglisi
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