Attualità Modica 20/10/2014 07:55 Notizia letta: 4164 volte

Murika, racconti di pietra nella casa degli avi

Una grotta, una casa
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Modica - La grotta delle Case degli Avi, scenario surreale per politiche turistiche e culturali a Modica.
Nel giorno in cui a Matera, nota per i sassi e le grotte, si festeggia per il riconoscimento di quella città a Capitale Europea della Cultura per il 2019, consacrazione definitiva per un patrimonio minore, materiale e immateriale, da anni dimenticato, a Modica ,consorella della città lucana per storia, cultura e paesaggio, nelle grotte delle Case degli Avi al Consolo, sono state tracciate le linee guida per politiche, culturali e turistiche, tese al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione del centro storico della città della Contea, considerando come punto di snodo la parte Alta della città e si è inaugurato ,primo esempio in provincia, il museo diffuso “Mùrika, racconti di pietra”
L’occasione è stata data dalla tavola rotonda .organizzata da IngegniCultura e da SI-Moutique, sabato 18 ottobre avente per tema “Il riuso delle unità abitative storiche e nuova offerta culturale e turistica a Modica”.
Partecipanti al confronto, il Sindaco Ignazio Abbate, con gli assessori Belluardo, Linguanti e Lorefice e gli storici dell’arte prof, Paolo Nifosì, attento studioso e conoscitore della storia artistica e architettonica del Val di Noto, e la prof.ssa Francesca Pantano Gringeri, autrice dell’opera “L’isola del viaggio” e allestitrice a Palazzolo Acreide del “Museo dei Viaggiatori in Sicilia” e con interlocutore, seppure a distanza, il prof.re Michele Trimarchi, docente di economia della cultura nelle università di Bologna e della Tuscia, facente parte del popolo che ha vissuto, seppure per pochi giorni, l’esperienza di sentirsi”modicano”. Il dibattito è stato arricchito dai contributi di Simona Incatasciato, ingegnere specialista in economia del recupero e della valorizzazione dei beni culturali e da Ezio Occhipinti, direttore dell’albergo e dell’ospitalità diffusa a Scicli, geniale interprete di politiche innovative nell’ambito ricettivo turistico. Ha coordinato i lavori il giornalista Peppe Savà, direttore di RagusaNews, che non ha mancato di sottolineare la straordinaria azione di recupero, valorizzazione e conservazione delle Case degli Avi. Apprezzata la presenza di don Gino Tirrito, parroco della Chiesa di Sant’Antonio e dell’Oratorio dei Salesiani di Modica Alta.
Da parte di tutti i convenuti , seppure con posizioni diverse, l’esigenza di rendere con ogni urgenza fruibili due siti di straordinaria e strategica rilevanza per il turismo a Modica, il Convento e la chiesa di Santa Maria del Gesù ed il Castello dei Conti, entrambi ricadenti nello spazio urbano di Modica Alta.
L’antico borgo per Paolo Nifosì deve essere rivitalizzato attraverso eventi di carattere culturale e con iniziative che prevedano il coinvolgimento delle associazioni e degli abitanti. Un itinerario che includa il Convento di Santa Maria di Gesù, le chiese di Sant’Antonio, di San Giovanni, di San Martino, di San Ciro, di San Teodoro e di Santa Teresa D’Avila, con approdo al Castello dei Conti sarebbe, a parere di tutti, straordinario.
Nel corso della serata, Mario Incatasciato, presidente di IngegniCultura e padrone di casa, nel ringraziare gli ospiti, ha presentato il Museo diffuso “Murika, racconti di pietra”,con brand SI- Moutique, avente come filo conduttore la pietra di Modica e le realizzazioni tramite essa,una sorta di viaggio nel tempo e nella storia della città. L’ecomuseo “Murika” è uno scrigno costituito dalle Case degli Avi in grado di dare asilo e di racchiudere in sé l’essenza e l’identità di un luogo,Modica
A conclusione della serata i presenti sono stati omaggiati con la pubblicazione, “L’isola nell’isola” offerta dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa e consegnata dal direttore Marcello Guarrasi coadiuvato, da Gino Salina e Marcello Gennuso, rispettivamente vice presidente e tesoriere di IngegniCultura.

Redazione