Cronaca Comiso 22/10/2014 08:19 Notizia letta: 10801 volte

Litiga con la figlia, la uccide a colpi di pistola e scappa. Preso

E' un tunisino
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Comiso - E' stato arrestato dalla polizia di Stato Rafih Ayed, 60 anni, il tunisino che avrebbe ucciso la figlia di 37 anni durante una lite per dissidi di natura economica. L'uomo, stato catturato dalla squadra mobile di Ragusa, era ancora in possesso della pistola con la quale ha sparato alla donna. Alle ricerche ha partecipato un elicottero della polizia. Il delitto è avvenuto ieri nelle campagne di Comiso per una lite di natura economica che aveva coinvolto anche il marito della donna, anche lui tunisino.

"Ho sbagliato, volevo uccidere mio genero"

“Volevo ammazzare mio genero, non mia figlia. E’ stato un errore”. Questo quanto ha detto il pregiudicato tunisino Rafie Ahied, 60anni, che ieri sera, intorno alle 20, ha ucciso con un colpo di pistola calibro 12, a bruciapelo, la figlia Monjia Sylvie Ahied, 37 anni, nella campagna di Torrevecchia Carnazza, a Comiso. L’uomo si era dato alla fuga ma la sua latitanza e’ durata dodici ore. Aveva anche il cellulare acceso, tant’è che ha risposto alla chiamata del dirigente della Squadra Mobile, Nino Ciavola, che ha cercato in tutti i modi di farlo costituire.

La moglie, una ragusana di 59 anni, era intervenuta per calmare gli animi mentre il marito gridava alla figlia e al genero che dovevano lasciare la casa, altrimenti li avrebbe uccisi. La donna ci era anche riuscita ma poi la tragedia. La congiunta ha detto agli inquirenti di non essersi accorta che il marito aveva estratto la pistola. Il Pubblico Ministero ha disposto che la salma rimanesse a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per un’eventuale autopsia. ​Sul posto stanno completando il sopralluogo gli uomini della Polizia Scientifica per appurare l’esatta dinamica, anche di tipo balistico, di quanto accaduto. L’omicidio, dopo avere sparato, si era dato alla fuga, braccato dalla polizia che aveva dato vita alla caccia al fuggitivo che si era allontanato per le limitrofe campagne. ​Successivamente era stato individuato ed inseguito dalla polizia che lo aveva localizzato. L’uomo quando si è’ reso conto di non avere più scampo ha gettato l’arma in un dirupo. Sono in corso le ricerche della pistola. Motivi economici alla base del forte diverbio col genero. Ahied e’ anche indagato in un’inchiesta per alcuni omicidi nel vittoriese.

I fatti

Una donna tunisina di 37 anni, Sylvie Monjia Ayed, è stata uccisa con un colpo di pistola dal padre durante una lite per dissidi di natura economica. Il delitto è avvenuto nella tarda serata di ieri nelle campagna di contradata Torrevecchia Carnazza, a Comiso.

La vittima era sposata e madre di tre figli.

Il cadavere è stato scoperto ieri sera dalla polizia, dopo una segnalazione al 113. Secondo le prime indagini, all’origine del delitto vi sarebbe l’ennesima lite familiare fra l’assassino, la figlia e il genero, anche lui tunisino. Subito dopo il delitto, l’omicida si è reso irreperibile. Sul posto stanno completando il sopralluogo gli uomini della Polizia Scientifica per appurare l’esatta dinamica dell’accaduto

Alle ore 20.20 circa di ieri giungeva una segnalazione al 113 di persona riversa a terra poiché attinta da un colpo d’arma da fuoco. Sul posto veniva identificata la vittima, Sylvie Monjia Ayed, donna di 37 anni coniugata e madre di tre figli. Dalle prime risultanze investigative della Squadra Mobile, coadiuvata dal Commissariato di Comiso e dal Commissariato di Vittoria è emerso che la donna è deceduta a causa del colpo d’arma da fuoco esploso dal padre a seguito dell’ennesimo litigio con il genero e con la stessa figlia. In corso gli interrogatori delle persone presenti per appurare le modalità dell’esplosione del colpo d’arma da fuoco e delle cause che hanno portato al litigio ed al ferimento a morte. Oltre 30 uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile, Squadra Volanti, Commissariati di Comiso e Vittoria hanno dato la caccia al fuggitivo che si è allontanato per le campagne.

Il Pubblico Ministero ha disposto che la salma rimanesse a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per un’eventuale autopsia. Sul posto stanno completando il sopralluogo gli uomini della Polizia Scientifica per appurare l’esatta dinamica, anche di tipo balistico, di quanto accaduto.

Redazione
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