Attualità Ragusa 01/11/2014 15:02 Notizia letta: 2406 volte

A Randello una passeggiata interculturale

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Ragusa - Una iniziativa semplice ma significativa. È quella promossa dagli operatori del progetto SPRAR “Farsi prossimo” gestito dalla Fondazione San Giovanni Battista. L’equipe ha pensato di dedicare una giornata alla scoperta delle bellezze del territorio ibleo dedicata ai giovani ospiti del centro.
“Abbiamo pensato – spiega Antonello Licitra, responsabile del progetto del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati – di accompagnare i nostri ospiti nell’area della Riserva naturale di Randello. È stata una bella occasione per far conoscere loro una zona di grande bellezza naturalistica e per impiegare una giornata in modo speciale. È stato un modo, inoltre, per incentivare il dialogo e l’unione con gli operatori del nostro progetto”.
La riserve naturale di Randello è un luogo speciale. Punto di approdo per alcuni sbarchi di migranti e luogo in cui, spesso, molti di essi trovano impiego, più o meno regolare, nei lavori in serra. La gita, dunque, racchiude tanti significati.
“E’ importante – aggiunge Tonino Solarino, presidente della Fondazione che gestisce 5 progetti SPRAR in provincia di Ragusa – che ci siano sempre più occasioni per fare incontrare i richiedenti asilo con il territorio che li ospita. Quello che intendiamo promuovere, anche attraverso semplici attività come queste, è l’incremento di momenti di conoscenza tra chi vive in questa provincia. La presenza dei migranti non deve essere legata solo ad immagini e stereotipi penalizzanti. Gli ospiti dei nostri centri sono, innanzitutto, persone che hanno un grande desiderio di inserirsi nel contesto in cui stanno vivendo. Il nostro compito è favorire questo percorso in un’ottica di reciproco arricchimento”.

Redazione