Attualità Ragusa 01/11/2014 14:50 Notizia letta: 2604 volte

Un morto e due feriti gravi sul lavoro in ottobre a Ragusa

Le riflessioni degli ingegneri sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
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Ragusa - Un morto e due feriti gravi. E’ questo il drammatico report che riguarda, solo nel mese di ottobre, la provincia di Ragusa. E da questi freddi e duri dati è partita la due giorni organizzata giovedì e ieri dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ragusa. Attraverso tre eventi organizzati a Vittoria, Modica e Ragusa, l’ordine ha voluto domandarsi se “la sicurezza sul lavoro è una realtà o ancora una mera aspirazione”. Un confronto dedicato al punto di vista delle professioni più a rischio. Alla sala Mandarà di Vittoria si è parlato della sicurezza sul lavoro nel mondo dell’agricoltura. A Modica, al Palazzo di Cultura, ci si è confrontati sul settore del commercio ed infine a Ragusa, presso l’istituto Gagliardi, le relazioni di approfondimento hanno riguardato i cantieri edili. La due giorni, utile anche per l’aggiornamento professionale, ha avuto un taglio di carattere istituzionale grazie alla presenza dei rappresentanti dei Comuni, dello Spresal, dell’Inail e dell’Anis, l’Associazione Nazionale Ingegneria della Sicurezza. A patrocinare l’evento anche il Consiglio Nazionale Ingegneri e la Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri di Sicilia. “Abbiamo cercato di favorire un confronto tra le professioni e la società civile – spiega Vincenzo Dimartino, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Ragusa – Se solo riusciamo a promuovere meglio la cultura della sicurezza potremo aspirare a salvare qualche vita in più. I dati purtroppo sono ancora oggi preoccupanti e per certi versi drammatici. Ecco perché abbiamo ritenuto di avviare questo confronto evidenziando la figura dell’ingegnere che, attraverso la sua formazione e il suo costante aggiornamento, può occuparsi proprio della consulenza sulla sicurezza sul lavoro, offrendo un contributo qualificato sia in sede di progettazione che nelle fasi successive. Come consiglio dell’ordine siamo fortemente motivati su questa tematica e crediamo che ci si debba continuare a confrontare con i Comuni e con le altre istituzioni ma anche con le imprese, per porre l’assoluta priorità sulla questione. Attivare dei percorsi di accompagnamento al rispetto delle norme potrebbe essere un’ipotesi su cui operare”. E proprio alle imprese si è rivolto Sandro Feligioni, componente della commissione sicurezza istituita all’interno del consiglio dell’Ordine degli Ingegneri: “Ancora oggi c’è la necessità di porre la massima attenzione sulla questione perché ancora oggi si muore su lavoro, come accaduto questo mese nella nostra provincia. Purtroppo la crisi economica non aiuta perché le imprese vedono la sicurezza come un costo e non come un’opportunità. Noi speriamo che invece si comprenda che è necessario battere su questo aspetto e non a caso abbiamo preso in esame varie tipologie di professioni, dall’agricoltura al commercio, all’edile, per affrontare, pur nella loro diversità, aspetti che sono comuni e a cui anche noi ingegneri possiamo dare risposte e l’adeguata consulenza per trovare opportune soluzioni”. Tra i relatori intervenuti nei tre eventi a Vittoria, Modica e Ragusa, anche l’ing. Gaetano Fede, consigliere nazionale dell’ordine, il dott. Giuseppe Miceli direttore dello S.Pre.S.A.L., il dott. Giorgio Stracquadanio, responsabile della sede provinciale Inail, l’ing. Antonio Leonardi, presidente nazionale dell’A.N.I.S.. Con questa prima iniziativa l’Ordine degli Ingegneri ha voluto lanciare la proposta della realizzazione della “Settimana della Sicurezza”, un appuntamento che diventerà annuale proprio per continuare a sollecitare tutti gli attori in campo su di un tema che è di estrema attualità e su cui tutti sono chiamati a dare il proprio fattivo contributo, per non fermarsi alle semplici parole.

Redazione