Attualità Modica 04/11/2014 00:26 Notizia letta: 2063 volte

Traballa la poltrona del presidente Garaffa

O scegli Orazio o scegli Ignazio
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Modica - L'ultimo dell'Udc. È Roberto Garaffa, presidente del Consiglio comunale di Modica, pressato dai consiglieri del gruppo "Indipendenti per Ignazio Abbate", suoi ex compagni di partito, perché o lasci la poltrona o si decida a cambiare casacca anche lui. Ma Garaffa tiene duro.
A Modica, però, la legge dell'Highlander "ne resterà soltanto uno" pare non valga. "Non ci rappresenta più", insistono. A tuonare è questa volta Lorenzo Giannone, capogruppo di "Indipendenti per Ignazio Abbate". "L'Udc è voluto uscire da questa maggioranza per motivi che ancora stiamo cercando di capire. Noi abbiamo avuto il coraggio di essere coerenti al programma politico condiviso e cercare di creare tutte quelle condizioni per lo sviluppo economico e sociale della città. Ci sentiamo sereni nei confronti dei cittadini. L'attuale presidente del Consiglio - dice Giannone - è stato eletto con i voti di questa maggioranza e non condividiamo la sua scelta di rimanere attaccato alla poltrona come se nulla fosse accaduto. Consideriamo la sua una "carica abusiva"". Parole forti alle quali Garaffa risponde ricordando le peculiarità del suo mandato. "L'istituzione di presidente del Consiglio è al di sopra delle parti. Il presidente non può essere l'uomo di fiducia del sindaco né dell'amministrazione. Questo è previsto dalla legge e ha assoluta logica di equilibrio democratico. Qualora, diversamente, fosse prevista per il presidente del Consiglio la sfiducia o se fosse costretto a dimettersi, non rappresenterebbe più l'organo garante del Consiglio".

Valentina Raffa