Economia Ragusa

Ragusa, il 43 per cento dei turisti arriva grazie all'aeroporto. Di Catania

Lo rivela un sondaggio del Pd

Ragusa - Il flusso turistico tra settembre e ottobre a Ragusa è stato notevole, incentivato soprattutto dalle anomale e favorevoli condizioni meteo. La costituente associazione FutureDem, in collaborazione con il circolo Pd “Rinascita Democratica”, ha colto l’occasione per ricavare dei dati dai quali partire per fornire delle proposte concrete ai consiglieri comunali Mario D’Asta e Giorgio Massari.

L’associazione politico-culturale FutureDem è una realtà presente in diverse città italiane: è un’unione di giovani di centrosinistra che, attraverso la costituzione di gruppi tematici, intende sviluppare delle proposte da offrire al Partito Democratico, ai Giovani Democratici e ai suoi rappresentanti. Tale associazione vede in Matteo Renzi il giusto rappresentante che personifica la voglia, la forza e il coraggio del cambiamento.

Il sondaggio è stato proposto sia ad italiani (46%) che stranieri (54%), ad un campione di circa 70 famiglie composte da 3 membri in media, e i risultati sono per lo più simili: la maggioranza dei turisti (41%) ha conosciuto Ragusa tramite la guida turistica o l’agenzia viaggi, segue Internet (19%) mentre le opzioni “Amici e Televisione” si attestano entrambe al 16%, a sottolineare che la nostra terra non offre solo Montalbano; l’aeroporto di Catania è ancora il punto di arrivo più gettonato da molti con una percentuale del 43%, molto indietro quello di Comiso (11%), segue l’opzione “Auto” (33%) e solo il 4% prende il treno per raggiungere la provincia; il 79% degli intervistati ha scelto di andare a Ragusa per la bellezza del mare, dei paesaggi e delle opere artistiche, più indietro l’opzione Cibo (9%) e Servizi turistici (3%); per il 55% la pulizia della città è “Ottima” (punteggio 8-9, in una scala da 1-10), il 26% sostiene sia “Buono” (6-7), il 17% “Eccellente” (10), la restante parte “Insufficiente” (4-5); nel valutare i servizi (Centro informazioni, segnali stradali, ecc.), sempre in una scala 1-10, il 70% li ritiene ottimi, il 20% buoni, e si attestano alla stessa percentuale del 5% le opzioni Eccellente e Insufficiente; molto negativi i dati sul servizio dei trasporti interni, il 97% dei turisti non ha usato i mezzi pubblici per spostarsi. Comunque le impressioni che lascia Ragusa nei suoi visitatori sono molto buone e infatti il 51% degli intervistati tornerebbe sicuramente in futuro, mentre l’opzione opposta, “Sicuramente no”, è stata scelta solo dal 2%; infine l’85% consiglierebbe ad amici o parenti di soggiornare in città, solo il 3% ha scelto il contrario. I dati, come si evince, sono in generale positivi ma si possono ricavare diversi spunti migliorativi. L’effetto Montalbano è sicuramente ancora importante, dunque l’annunciato museo potrebbe risultare un’attrazione molto positiva per il territorio. L’aeroporto di Comiso ha avuto risultati incredibili in pochissimo tempo (330mila passeggeri dal 2013 ad oggi) ma sono ancora poche le rotte disponibili e le compagnie che vi operano; la tassa di soggiorno che il Comune di Ragusa ricava non dovrebbe forse essere impiegata anche per lo sviluppo dello scalo aeroportuale? In questo modo le attività dello stesso potrebbero incrementarsi in modo significativo.
Molti turisti sostengono ancora che una maggiore pubblicità e diffusione delle nostre bellezze ci permetterebbe di ottenere risultati migliori. Bisogna quindi puntare sulla promozione in Internet, che attualmente, si è visto, assicura solo una bassa percentuale. È quindi necessario intervenire tramite portali turistici o guide online all’avanguardia, andando ad organizzare ciò che attualmente esiste e perfezionare la sezione turistica del sito comunale. Inoltre, andrebbe riattivato il pannello informativo elettronico posto in piazza San Giovanni, davanti al Centro informazioni, ma andando a fornire indicazioni (almeno) in inglese, non solo in italiano, e ampliando i documenti disponibili, inserendo, ad esempio, guide, mappe e foto suggestive per attirare e stimolare i visitatori. Per quanto riguarda la pulizia bisognerebbe concentrarsi su piccoli problemi per ottenere risultati ancora più soddisfacenti: un caso è ad esempio rappresentato dal balcone che si trova nelle scale per scendere verso Ragusa Ibla, questo offre uno splendido paesaggio della cittadina barocca, ma anche un increscioso spettacolo di sporcizia, alimentato dalla mancanza di un bidone. A volte è proprio la mancanza dei secchi per la spazzatura, specialmente nei luoghi dove è attiva la raccolta differenziata, che rende alcuni siti decisamente sporchi. Un’amara nota emerge ancora dall’analisi dei turisti circa i collegamenti interni alla città, e non c’è da meravigliarsi: la quasi totale mancanza di treni e la scarsità degli autobus (addizionata al loro sovente ritardo) appaiono ancora più marcate per chi viene da grandi città abituate a trasporti puntualissimi che arrivano capillarmente ad ogni zona della città. In questo caso il problema è vasto, ma per un deciso miglioramento della situazione attuale bisognerebbe puntare anche su soluzioni “smart”: dalle app per consultare in tempo reale orari e percorsi dei mezzi pubblici ai tabelloni elettronici. Si potrebbe anche istituire una card turistica che permetta al visitatore di usufruire di agevolazioni nell’usare gli autobus. Inoltre istituire dei percorsi naturali tra la Vallata Santa Domenica o la Cava San Leonardo accrescerebbe l’offerta turistica della città in modo esponenziale. Il coordinatore Enrico La Rosa, nonché responsabile delle politiche giovanili del circolo Rinascita Democratica del Pd di Ragusa, insieme a Francesco Muccio, Giuseppe Tuè e Lorenzo Smecca, sottolinea come questa iniziativa sia solo l’inizio dell’attività FutureDem a Ragusa e invita a consultare il sito www.pdragusarinascitademocratica.it per una più precisa analisi dei dati ottenuti.

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