Giudiziaria Vittoria 07/11/2014 14:35 Notizia letta: 5822 volte

Arrestati Cannizzo e Fede, dopo il no della Cassazione

Estorsioni
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 Vittoria - La Polizia di Stato ha catturato Paolo Cannizzo detto “Paolo u niuru”, 50 enne vittoriese e Salvatore Fede, anch’egli vittoriese 57 enne, dimorante a Milano, entrambi sorvegliati speciali di P.S. e già pregiudicati per innumerevoli fattispecie di reato. La cattura di Cannizzo è scaturita dall’ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo espiare la pena di 9 anni e 10 mesi di reclusione oltre a 2.250,00 € di multa, essendo stato riconosciuto colpevole, con sentenza emessa da Corte Assise Appello di Catania mercoledì scorso, di associazione per delinquere semplice, estorsione aggravata, detenzione di arma comune da sparo, detenzione e ricettazione di arma clandestina, detenzione di munizionamento.
La cattura di Fede Salvatore è scaturita dall’ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo egli espiare la pena di 7 anni di reclusione e 1.500,00 euro di multa, essendo stato riconosciuto colpevole, con sentenza emessa da Corte Assise Appello di Catania, sempre mercoledi scorso di associazione per delinquere semplice ed estorsione aggravata.
Nel 2008 entrambi gli arrestati erano stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto in una operazione di Polizia denominata “Flash Back” unitamente ad altri 6 soggetti in quanto sospettati di essere appartenenti ad un’associazione di tipo mafioso dedita alle estorsioni ai danni degli imprenditori agricoli così come di altre attività commerciali dell’ipparino.
Determinante l’attività della Squadra Mobile di Ragusa in collaborazione con il Commissariato di Vittoria con convergenze investigative con altre forze di Polizia per la raccolta di prove a carico degli 8 soggetti, tanto che la Procura Distrettuale Antimafia di Catania ed il Giudice per le Indagini Preliminari avevano emesso un provvedimento di fermo a carico loro per aver costituto un’associazione di stampo mafioso. In sede di giudizio il reato è stato derubricato in associazione a delinquere “semplice” ma restavano i gravi fatti reato da loro commessi.
Cannizzo era stato arrestato diverse volte per associazione a delinquere di stampo mafioso, mentre Fede anch’egli pluripregiudicato era stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Nel 2008 erano stati raccolti elementi di prova a carico loro che dimostravano l’appartenenza alla famiglia “Dominante” di Vittoria, tano che le estorsioni venivano commesse mediante la forza d’intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne derivava. Dalle attività poste in essere avevano ricevuto ingenti ed ingiusti profitti e tra le vittime vi erano importanti attività nel settore dell’agricoltura vittoriese così come in altri rami del commercio ipparino. Nel 2008 a seguito del fermo emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania i due erano stati condotti in carcere per poi essere messi in libertà anni dopo avendo avanzato anche ricorso per Cassazione.
Mercoledì scorso si è attesa la decisione della Suprema Corte che ha rigettato il ricorso ed in considerazione del concreto pericolo di fuga, gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa e quelli della Squadra Mobile di Milano stavano monitorando i due soggetti senza mai perderli di vista in quanto il probabile esito infausto poteva farli determinare ad allontanarsi dal territorio. Ieri Cannizzo è stato raggiunto a Vittoria, mentre Fede è stato raggiunto nella sua dimora di Milano dove da qualche tempo si era trasferito. I due arrestati non hanno opposto resistenza consegnandosi agli Agenti della Squadra Mobile che li hanno condotti prima presso il Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di appartenenza per la completa identificazione e poi presso il carcere di zona. Entrambi erano sottoposti alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno ed uno dei due anche con obbligo di firma presso il Commissariato di Polizia della zona di residenza.

Redazione
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