Economia Modica 13/11/2014 19:23 Notizia letta: 2637 volte

Istituzioni e territorio si mobilitano per l’autonomia della BCC

Aggregazione o no?
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Modica - “Come sindaci del comprensorio dove risiedono tanti soci e dove hanno sede le loro attività produttive siamo a fianco del Comitato spontaneo che cerca di salvaguardare l’autonomia della BCC della Contea di Modica. Per questo abbiamo raccolto il loro appello e quello delle organizzazioni di categoria che li raggruppano per dare il nostro sostegno istituzionale a questo movimento del territorio e per evitare questo ennesimo colpo alla nostra economia”.
E’ l’impegno dei sindaci di Modica, Ignazio Abbate, di Scicli, Franco Susino, di Pozzallo, Luigi Ammatuna, e del vice sindaco di Ispica, Cesare Pellegrino, che oggi a Palazzo San Domenico hanno incontrato i rappresentanti del Comitato spontaneo dei soci della Bcc della Contea, e quelli di ConfCooperative, AssoCommercianti, Coldiretti, Cna, Unifidi.
Agli amministratori presenti il Comitato ha rappresentato la preoccupazione dei circa 1800 soci che saranno chiamati, nell’assemblea straordinaria del prossimo 23 novembre, ad approvare l’aggregazione con la Bcc di Regalbuto. “C’è qualcosa che non va” ha detto Francesco Rando a nome del Comitato, aggiungendo: “Non lasciando alcun margine di trattativa al Consiglio di Amministrazione, prendere o morire, di fatto siamo costretti ad accettare una scelta che stiamo vivendo come una svendita della quale il territorio e chi lo rappresenta deve essere messo a conoscenza. Ci risulta che la banca ha fatto registrare per la prima volta un bilancio semestrale positivo. Per questo diciamo no a questa aggregazione e, all’Assemblea Straordinaria proporremo un piano di ricapitalizzazione invitando il CdA della nostra Bcc a ricercare altre eventuali alternative che siano dignitose per i soci e per l’intero territorio, colpito oggi da un’offerta assolutamente inadeguata e lesiva della nostra dignità”.

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Redazione