Siracusa

Genio e visione in Rosario Gagliardi

Una mostra a Siracusa

Noto - E' stata inaugurata a Siracusa, nel nuovo spazio espositivo in Sant'Agostino, la mostra dedicata ai disegni di architettura di Rosario Gagliardi. Pubblichiamo un intervento della curatrice della mostra che resterà aperta fino al 6 dicembre.
Lucia Trigilia
La Galleria Regionale di Palazzo Bellomo e il Centro Internazionale di Studi sul Barocco, nell'occasione dell'apertura del nuovo spazio espositivo in Sant'Agostino e del trentennale di fondazione dell'istituto per il barocco (1984-2014), propongono una mostra unica, dedicata ai disegni di architettura di Rosario Gagliardi, appartenenti alla collezione di Giuseppe Mazza, per la prima volta presentati tutti insieme. Si tratta di una delle più ricche e importanti raccolte grafiche del Settecento siciliano, la più cospicua per l'architettura, ancora nel complesso inedita. «Un perfetto architetto - scriveva Giovan Biagio Amico ne L'Architetto Prattico (libro I, 1726) - bisogna che sia ben istruito nelle matematiche e in tutte l'Arti Meccaniche, e specialmente nella Geometria, nel Disegno, nell'Aritmetica, o Abaco, nella prospettiva e nella Cosmografia.. ». Tutte queste capacità dimostra di ben possedere Rosario Gagliardi, che dell'Amico ha saputo cogliere il messaggio come precedente formativo.
In una stagione in cui Bernini aveva definito come chimerica l'architettura del suo grande rivale Borromini, i disegni del Gagliardi, la figura più innovativa e anticonformista nel panorama del barocco siciliano, svelano la sua versatile personalità libera dalle "regole". La rassegna comprende i tre volumi di 145 disegni del più grande maestro della ricostruzione iblea dopo il terremoto del 1693, dai cui risulta con chiarezza il suo background culturale e la sua capacità di reinventare l'Antico. Spettacolare sequenza di scenografie e piante, studi geometrici, ordini architettonici, altari e studi di fortificazioni sono i temi della raccolta presentati in mostra.
I disegni, di grande valore documentario e di straordinaria eccellenza grafica, svelano teoria e tecnica, modularità e proporzione, importanza della matematica e della geometria come chiave di lettura della bellezza architettonica. Ma l'interesse per l'Antico e per i suoi monumenti rivela al tempo stesso una forte volontà di trasgredire. Lo dimostra una delle tante annotazioni autografe: «Questa parte d'ordine dorico è cavata da diversi frammenti delle antiquità di Roma e fattone un composito tale, che in opera l'ho trovato riuscire molto bene». Ne emerge una figura che, al pari dei grandi del Settecento italiano ed europeo, pur plasmati dalla cultura della trattatistica rinascimentale, sa discostarsi con fantasia e creatività da regole e dogmi. Il Centro Internazionale di Studi sul Barocco organizzò nel 1994 il primo Corso Internazionale di Storia dell'Architettura, dedicato al grande protagonista del barocco italiano, con l'obiettivo di rilanciare gli studi e la conoscenza del maestro dell'architettura di Noto e del Val di Noto.
A distanza di molti anni, la figura del Gagliardi è maggiormente conosciuta e studiata, ma non ancora in maniera adeguata alla sua grandezza e ai suoi più celebri contemporanei italiani. Di recente, studi ed esposizioni come quella curata da Marco Nobile hanno contribuito a chiarire maggiormente l'attività del maestro del Val di Noto e a diffonderne ruolo e capacità costruttive. Rimane tuttavia ancora inedito l'intero Corpus dei 145 disegni, appartenenti alla collezione di Giuseppe Mazza, ora presentati al pubblico. Da qui una importante chiave di lettura per comprendere la formazione dell'architetto e la sua straordinaria capacità e predisposizione al disegno architettonico, non ultima la sua tecnica grafica. La coerenza del tratto e la precisione dei disegni mostrano come Gagliardi si servisse con disinvoltura del suo essenziale corredo di strumenti e ricorresse spesso al disegno a mano libera, denso di ombreggiature. Lo studio e l'esposizione dei fogli manoscritti, conservati eccezionalmente integri e ora esposti in sant'Agostino, grazie alla disponibilità e lungimiranza della direttrice del Museo Bellomo, Giovanna Susan, contribuirà a far meglio conoscere la figura del Gagliardi e a diffondere le sue raffinate tecniche di rappresentazione dell'architettura e degli ordini architettonici. Saranno più chiari i suoi modelli culturali, filtrati dall'opera dei trattatisti italiani, francesi e tedeschi, reinventati con straordinaria capacità e fantasia compositiva.
La mostra dei disegni originali del Gagliardi, cui sarà anche dedicata la speciale pubblicazione dell'intero corpus, porrà a confronto l'opera grafica del maestro, di origine siracusana attivo nel Val di Noto, con l'opera di altri architetti del barocco siciliano, come Giacomo Amato e Paolo Labisi, di cui si espongono gruppi di disegni originali, provenienti dall'Archivio Disegni di Palazzo Abatellis e dalla Biblioteca Comunale di Noto. Un'occasione unica per far conoscere, anche al largo pubblico, una delle maggiori raccolte siciliane di disegni architettonici di età tardo barocca, il cui autore si colloca tra i grandi protagonisti del Settecento europeo.

La Sicilia

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