Vittoria 22/11/2014 22:27 Notizia letta: 4120 volte

Vittoria, il branco in carcere

Violenze ed evasioni
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Vittoria - La Polizia di Vittoria ha eseguito stamani il provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari presso Il Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, col quale a Gazi Dridi, 24 anni, nato e residente a Vittoria con pregiudizi per reati contro il patrimonio, Wajdi Zaouali, 21 anni, tunisino,residente a Vittoria, con pregiudizi per reati contro la persona, Angelo Maximilian Chessari, 22 anni, vittoriese, con pregiudizi per stupefacenti, reati contro il patrimonio e armi, viene revocata la misura degli arresti domiciliari e sostituita da quella della custodia cautelare in carcere.

I tre vennero arrestati dalla Polizia di Vittoria lo scorso 7 ottobre. In queste settimane Dridi e Zaouli, per ben due volte, erano già stati denunciati dal Commissariato per il reato di evasione dagli arresti domiciliari; Chessari, addirittura per ben tre volte. Il Giudice, dopo la pressante attività di controllo della Polizia, ha ritenuto che le trasgressioni alle prescrizioni dei domiciliari comportano la revoca della misura e la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere, trattandosi di revoca obbligatoria. Per questi motivi, gli Agenti del Commissariato, appena ricevuto il provvedimento, si sono attivati procedendo alla cattura dei tre ed al loro trasferimento alla casa Circondariale di Ragusa.

I tre facevano parte di un gruppo di otto persone, sette di origine nordafricana ed un italiano, arrestate perché ritenute responsabili dei reati di rapina pluriaggravata, lesioni personali ai danni di tre connazionali ed altro. In particolare Mohamed Larbi Youssefi, 21 anni, nato a Vittoria, ma domiciliato a Comiso, con precedenti per furti è stato arrestato nella quasi flagranza, mentre il provvedimento di fermo di indiziato di delitto è stato eseguito, nei confronti di Nafae Thabti, 19enne tunisino residente a Vittoria, con pregiudizi per reati in materia di stupefacenti e contro la persona; Zaouali, Jaouhar, Bouajila, 21enne tunisino residente a Vittoria con pregiudizi per reati contro il patrimonio, Mohamed Kabous, 20enne libico residente a Vittoria con pregiudizi per rapina e stupefacenti; Mohamed Anis Sayadi, 21enne,nato e residente a Vittoria econ pregiudizi penali per reati contro il patrimonio, Dridi, e Chessari. Questi i fatti: nella notte fra il 2 ed il 3 ottobre le Volanti del Commissariato di Vittoria sono state chiamate dal Pronto soccorso dell’ospedale “Guzzardi” dove era stata segnalata la presenza di uno straniero che riportava evidenti ferite e riferiva di essere stato rapinato. Sentita la vittima, gli Agenti hanno saputo che l'aggressione si era verifiata circa un'ora prima a Comiso, nell’abitazione della vittima, nel quartiere “Grazie” a Comiso. Dalle indagini è emerso che tutto era iniziato qualche giorno prima quando un gruppo di persone di origine nordafricana sarebbe stato aggredito, per strada, da connazionali. L'episodio non è però stato confermato. Da qui sarebbe nata una vera e propria spedizione punitiva per vendicarsi del torto subito. Gli otto arrestati, tutti tranne uno dimoranti a Vittoria, si sono accusati di essersi organizzati ed aver raggiunto la casa della vittima, ferita con un grosso masso scagliando sulla testa del ferito. L'uomo aveva riportato un trauma cranico da corpo contundente e ferita lacero contusa fronto-nasale da corpo contundente con una prognosi di 40 giorni. Uno degli assalitori si era portato un cane di grossa taglia che ha scagliato contro le vittime. L’animale ha anche addentato la gamba di un coinquilino della vittima casa che riportava lesioni, ecchimosi ed ematomi alla testa, oltre alla ferita lacero contusa alla gamba sinistra, con prognosi di otto giorni. Proprio il particolare del cane di grossa taglia ha consentito agli agenti di individuare con minori difficoltà il proprietario e quindi una delle persone che ha partecipato all'aggressione, tra l'altro l’unico italiano. Anche gli abitanti della casa hanno ferito gli assalitori ed uno di questi ha riportato lesioni serie, come ferite alla teca cranica ed altro, con 30 giorni di prognosi; un altro, invece, una ferita lacero contusa alla testa con 10 giorni di prognosi. Durante l'aggressione, inoltre, gli assalitori hanno aperto un cassetto e rubato 1.200 euro.

Redazione