Attualità Ragusa 26/11/2014 07:44 Notizia letta: 3337 volte

Licodia Eubea? No, Licodia iblea

Fuga da Catania
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Ragusa - Licodia Eubea tredicesimo Comune dell'area iblea? Praticamente un plebiscito in favore dell'adesione all'interno del costituendo Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, anche se si dovrà verificare sotto il profilo giuridico se il referendum confermativo che si è svolto domenica nel Comune etneo, sia da ritenersi valido visto che non è andato a votare la metà più uno degli aventi diritto. I cittadini di Licodia Eubea che sono andati alle urne, si sono espressi favorevolmente. Il referendum confermativo ha fatto seguito alla decisione del Consiglio comunale di Licodia Eubea che nella seduta del 27 settembre ha deliberato, come ricordato dal presidente del Consiglio comunale di Licodia, Astorino, la piena condivisione del "progetto Ragusa".
A Licodia hanno votato 544 elettori su 3594 aventi diritto (il 15,14%); 522 sono stati i "si", mentre appena 18 sono stati i "no"; 4 i voti non validi (3 schede bianche ed una nulla). Occorre rilevare che gli elettori sono addirittura più dei residenti, poiché sono iscritti nelle liste circa 1200 cittadini italiani residenti all'estero. Non è stato quindi raggiunto il quorum del 50% più uno degli elettori aventi diritto. Tale circostanza non dà alcuna certezza sugli effetti del referendum, così come peraltro è già accaduto in altri Comuni siciliani in cui si è svolta analoga consultazione referendaria. Infatti, lo statuto comunale disciplina il referendum consultivo e propositivo, che può svolgersi se lo richiedono il 10% degli elettori o 1/3 dei consiglieri comunali, stabilendo che è valido se vi ha partecipato la metà più uno degli aventi diritto.
Il referendum di domenica ha però natura e presupposti diversi, perché si è svolto in adempimento a quanto disposto dalla legge regionale n. 8/2014 e non perché lo abbiano chiesto gli elettori o i consiglieri comunali. Tale legge lo ha previsto come fase obbligatoria e conclusiva del più ampio iter procedimentale di adesione di un Comune ad un Libero Consorzio. Pertanto, è dubbio se il quorum debba applicarsi anche a tale tipo di referendum, atteso che la legge regionale n. 8/2014 nulla statuisce in merito.
Sarebbe opportuno un intervento legislativo chiarificatore dell'Assemblea Regionale Siciliana, auspicato dagli enti locali interessati, ma che finora non vi è stato.
Massima soddisfazione sull'esito del referendum è stata comunque espressa dal sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, che dichiara: "L'esito del referendum mi riempie di orgoglio e conferma l'intenzione, condivisa ampiamente anche dal primo cittadino di Licodia Eubea, Giovanni Verga e dagli abitanti di Licodia Eubea, di cominciare a lavorare su un'idea strategica di sviluppo dei due territori".
E felice si dice anche Giovanni Iacono, presidente del Consiglio comunale di Ragusa: "Sono molto felice per il Libero Consorzio di Ragusa e ringrazio particolarmente i cittadini di Licodia Eubea che con il loro voto hanno risposto, quasi all'unanimità, con un Si convinto all'adesione a Ragusa. E' un fatto storico, dopo quasi 90 anni la provincia di Ragusa ha un nuovo Comune e sottolineo che rispetto ai cambiamenti che vi sono stati noi siamo l'unico territorio provinciale a livello regionale che unisce e si rafforza non avendo nessuna scissione di Comuni. Nei giorni scorsi, a conclusione di un impegno costante di questi mesi, ho partecipato a Licodia Eubea con gioia e determinazione ad incontri di campagna elettorale pro adesione. Adesso dobbiamo insieme con tutti gli altri Comuni avere il pensiero lungo e costruire le migliori strategie per dare opportunità di futuro alle nostre popolazioni. Unico rammarico è per gli altri Comuni limitrofi che pur manifestando la volontà di aderire al Libero consorzio di Ragusa non hanno fatto in tempo a deliberare in Consiglio comunale".

La Sicilia 

Michelangelo Barbagallo
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