Cronaca Santa Croce Camerina

Trovato morto il piccolo di 8 anni. Ipotesi omicidio

A 4 km di distanza dal luogo in cui lo aveva lasciato la madre
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Santa Croce Camerina - E' stato trovato morto, in un mulino abbandonato, a Scoglitti, il bambino di 8 anni scomparso stamane a Santa Croce di Camerina. La madre lo aveva lasciato davanti alla scuola ma non è entrato. Le due località del Ragusano distano 4 chilometri. L'allarme ai carabinieri è stato dato da un uomo. Il piccolo in passato si era già allontanato da solo. 

Il ritrovamento. A trovare il corpo senza vita del bambino è stato un escursionista. La zona è poco frequentata, ed è battuta principalmente da cacciatori. Sul posto, avvisati dall'uomo, sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di Ragusa. La notizia è stata subito comunicata ai familiari che si stanno recando sul posto. Resta ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto.

Il bambino forse è salito in auto con qualcuno, che lo ha condotto nella contrada del "mulino vecchio". Nessuno ha infatti notato il piccolo percorrere a piedi la strada che da Santa Croce conduce a Scoglitti. 

Non è mai entrato a scuola

Trovato morto dopo alcune ore di ricerche dei carabinieri del comando provinciale di Ragusa Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni scomparso stamane da Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Il cadavere del bambino era bagnato, in un canale nei pressi di un mulino abbandonato a Scoglitti, centro ad alcuni chilometri di distanza da Santa Croce. Dalle prime informazioni le cause della morte non sarebbero dovute a un incidente.

A trovare il corpo senza vita del bambino è stato un cacciatore. La zona è poco frequentata. Sul posto, avvisati dall'uomo, sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di Ragusa. 

Il piccolo era stato accompagnato davanti alla scuola dalla mamma ma non era entrato in classe. L'allarme è stato lanciato dalla donna, poco prima delle 13, nel momento in cui si era presentata davanti alla scuola per riprendere il bimbo, ma non lo ha trovato. Immediatamente sono scattate le ricerche in tutta la zona con le unita' cinofile dei carabinieri. I cani hanno annusato il pigiamino, indossato questa notte dal piccolo. 

Il bambino non era entrato in classe: i suoi compagni e la bidella non ricordano di averlo visto. Suo padre, un autotrasportatore che lavora al Nord Italia, è stato avvertito dalla moglie della scomparsa. Carabinieri del comando provinciale di Ragusa avevano avviato le ricerche anche con gruppi cinofili, facendo annusare il pigiama che il bambino ha indossato la notte scorsa. Fino alla drammatica scoperta del piccolo senza vita.

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Carabinieri di Ragusa hanno visionato le immagini dell'impianto di videosorveglianza della scuola elementare che il bimbo frequentava. 

Alcuni agenti della polizia municipale che erano in servizio davanti la scuola ricordano di avere visto la madre lasciare il figlio a una decina di metri di distanza dall'istituto, in un luogo non ripreso dal sistema di videosorveglianza.

Profughi dalla Libia, originari del Veneto

Il bambino viene da una famiglia profuga dalla Libia, ma italiano d’adozione e frequentava la terza elementare. Il padre lavora da anni come camionista nel Nord Italia, mentre la madre è casalinga. Il nonno era Rsu presso al ditta Ancione di Ragusa. Il bisnonno era veneto. 

La sparizione del bambino aveva messo immediatamente in allarme l’intera comunità: «Tutto il Paese è impegnato nelle ricerche. Anche i nostri vigili urbani hanno sospeso i turni per dare una mano» aveva detto il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato.


Gli investigatori stanno visionando alcuni filmati di negozi e della scuola per ricostruire quanto accaduto. Al momento non si sa se il bambino, che in passato si era già allontanato autonomamente, sia stato avvicinato da qualcuno prima di entrare in classe o meno.

Sul posto i carabinieri e la Scientifica

Sul luogo del ritrovamento i carabinieri e la Polizia Scientifica, che sta eseguendo i rilievi. Sequestrate le immagini di tutti gli impianti di videosorveglianza del quartiere in cui insiste la scuola. 

E i carabinieri non escludono “la pista dell’omicidio”. Le condizioni della scomparsa e della morte “lasciano presagire qualcosa di violento”, dichiara il comandante provinciale, tenente colonnello Sigismondo Fragassi. Anche se bisognerà aspettare gli esami dell’autopsia per stabilire le cause.

Inizia tutto questa mattina intorno alle 8, quando la mamma Veronica, 25 anni, lascia Andrea - che veniva chiamato anche Loris e Ivan- a pochi metri dall’ingresso dell’istituto Psaumide in via Fratelli Cervi. Torna alle 12 e 45 per riprenderlo. Ma non lo vede uscire. Chiede allora alle maestre. Le rispondono che oggi il piccolo non ha messo piede in classe. Non lo hanno visto le insegnanti, né i bidelli, né i compagni. Tutti convinti che Andrea fosse rimasto a casa. Scatta l’allarme. L’unità cinofila dell’Arma fa annusare ai segugi il pigiama indossato dal bambino la notte scorsa. Viene battuta palmo a palmo la zona. Fino a quando, intorno alle 16 e 30, arriva una segnalazione di un cacciatore in contrada Pirrera. Il cadavere di Andrea è all’interno di un mulino abbandonato. Il rudere è a quattro chilometri dalla scuola. E qui, in questa boscaglia non lontana dal mare, paradiso per gli appassionati della caccia, qualcuno potrebbe aver trascinato Andrea.

I primi ad arrivare sul posto sono i carabinieri del Comando provinciale di Ragusa che hanno subito avvertito la madre, in stato di choc, e il padre, 30 anni, originario di Milano, autotrasportatore nel nord Italia, dove si trova al momento. Sul posto sono arrivati gli esperti della Scientifica della Questura e il medico legale che hanno effettuato i primi esami sul corpo, sul quale, al momento, non ci sarebbero segni evidenti di traumi esterni. I detective intanto stanno setacciando la zona della scuola in cerca di filmati che potrebbero ricostruire le ultime quattro ore di vita di Andrea. In passato il piccolo si era già allontanato dall’istituto per marinare le lezioni. E il luogo dove è stato ritrovato è facilmente raggiungibile a piedi anche per un bambino di 8 anni. Ma gli investigatori dell’Arma non escludono che Andrea sia stato portato nel mulino da qualcuno e poi sia stato ucciso. L'ipotesi è di delitto legato alla pedofilia. Le indagini sono coordinate dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota.

La madre: stamattina non voleva andare a scuola

La madre, interrogata lungamente dai carabinieri, ha raccontato che stamattina il figlio non voleva andare a scuola. Il padre ha appreso la notizia della scomparsa del figlio da Facebook. 

Rimosso il corpo, si attende l'autopsia

E' stato rimosso il corpo del bambino di otto anni che stamattina non è andato a scuola a Santa Croce Camerina e che nel pomeriggio è stato trovato morto. "Stiamo lavorando ha detto il pm Marco Rota e non escludiamo alcuna ipotesi. Prima di parlare di causa del decesso sarà necessario eseguire l'autopsia. Soltanto dopo si potrà parlare dell'inchiesta e di tutto il resto". Il piccolo indossava dei jeans, calze rosse, scarpe blu, una maglietta bianca e un giubbotto marrone.

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