Cronaca Santa Croce Camerina

Il cacciatore Orazio Fidone in Questura dalle 16 all'una e mezza. VIDEO

E' il primo ad aver visto il cadavere
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Ragusa - Dalle 16 di lunedì pomeriggio all'una e mezza di notte di martedì. Il cacciatore Orazio Fidone, dipendente Enel in pensione, sposato, padre di due figli, è stato protagonista di un lungo interrogatorio in Questura a Ragusa.

L'uomo è l'autore del ritrovamento del cadavere di Andrea Loris Stival. 

Sabato pomeriggio Fidone  si trovava con lo sportello dell'auto aperto nella contrada del Mulino Vecchio quando una volante lo ha scorto.

Il 65enne ha subito gridato chiamando aiuto e raccontando di essersi recato in quel luogo, pensando che nessuno avrebbe cercato lì il cadavere del piccolo.

"Avrei dato la mia vita per salvarlo" ha detto Fidone agli inquirenti.

La sua auto, una Suzuki Vitara bianca, è stata sequestrata perchè trovata sul luogo del delitto.

Ad oggi Fidone non risulta indagato per l'omicidio del bambino.  

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Il suo interrogatorio è terminato dopo 9 ore. 

L'uomo, all'uscita dal palazzo di via Ducezio, è apparso molto stanco e provato. Non ha detto nulla ai giornalisti assiepati all'uscita.

Intorno all'una, dalla Questura di Ragusa, era uscita un'altra persona interrogata lungo tutto il pomeriggio.

Un ragazzo ventenne, bianco di carnagione, capelli biondi, magro, impaurito. E' un amico della famiglia Stival.

Al microfono di Canale 74 ha dichiarato di aver subito un interrogatorio molto lungo. Sembrava terrorizzato. Tremava. 

Intanto, tre auto dei reparti speciali della Polizia hanno portato in Questura tutto il materiale sequestrato a casa Fidone.

All'uomo, cacciatore per passione, è stata contestata la detenzione di alcuni proiettili non dichiarati. 

E' lui il "supertestimone" che gli inquirenti hanno ascoltato e riascoltato. 

Spie semantiche

Nell'attività investigativa pesano anche le parole. Fidone ha detto di essersi recato al Mulino, quando stava ormai facendo buio, perchè pensava che lì nessuno avrebbe mai carcato il bambino. 

E poi ha detto che avrebbe dato la sua vita per salvarlo. 

Non è indagato. 

La ciocca di capelli

Nella Vitara di Fidone è stata ritrovata una ciocca di capelli. Si indaga per verificare che si tratta in realtà di capelli dell'uomo o dei suoi familiari. 

Via i giornalisti

La figlia di Fidone ha cacciato in malo modo i cronisti gridando: "Lasciateci in pace, non rilasciamo dichiarazioni, ho due figli e mio padre non è in casa, è andato in questura solo per completare la sua dichiarazione". 

Quello che i cani hanno annusato

Andrea era un bambino introverso, che non dava confidenza agli estranei. Ed ecco che i sospetti virano in direzione di chi lo conosceva, di chi aveva già conquistato la sua fiducia. I cani 'molecolari' fiutano la sua presenza lontano dalla scuola, ma la 'traccia' poi scompare nel nulla. Loris sarebbe potuto salire su un'auto o una moto. Ma chi l'ha preso a bordo? Un amico, un parente, un conoscente stretto? Sono i dubbi che gli investigatori, polizia di Stato e carabinieri, stanno cercando di risolvere continuando a interrogare diverse persone del paese e visionando le immagini di decine e decine di telecamere di sistemi di sorveglianza.

Il Ministro Alfano: I migliori investigatori a Santa Croce

Si intrecciano dati e tabulati, collegamenti tra telefonini e celle di trasmissione. Un lavoro per specialisti di alto livello. A Ragusa, annuncia il ministro Angelino Alfano, arrivano "i nostri migliori investigatori" e il responsabile del Viminale assicura che "ogni strada sarà battuta".  

Pista violenza sessuale mai abbandonata

In realtà, per quanto diverse smentite siano arrivate, la pista della violenza sessuale ai danni del bambino non è mai tramontata. Diversi tamponi sono stati applicati dal medico legale sul corpicino di Andrea Loris, per verificare se una qualche forma di abuso sia stata attuata. La violenza sessuale può configurarsi infatti in molte modalità. 

Un minuto di silenzio

Un minuto di silenzio per ricordare il piccolo Andrea.

Ad annunciarlo è il presidente della Regione Rosario Crocetta che ha disposto il minuto di silenzio, martedì alle 12, in tutti gli uffici regionali. "E' un momento di grave lutto per tutti, che ha sconvolto la comunità di Santa Croce Camerina si legge in una nota del governatore. Quello di martedì è un gesto per manifestare la solidarietà di tutti alla famiglia del piccolo Andrea e alla città intera".

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