Attualità Scicli 03/12/2014 10:11 Notizia letta: 4985 volte

E' morto Bartolo Donzella

Se ne è andato con serenità
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Scicli - Sono già passati due anni da quando, con grande serenità, mi avevi comunicato che la tua malattia si era ripresentata. "Non ho paura", avevi aggiunto.

Oggi il tuo cammino, in questa terra, è giunto al capolinea. L'avevo già capito quella sera che saresti andato via. Ti ho chiesto di fare una foto, la stessa che allego a queste poche righe. Eri sicuro di farcela a completare le cose che ti rimanevano da fare, eri certo che la malattia non poteva vincere e, in questo, senso più volte nel corso della tua vita ne avevi dato testimonianza. In fondo avevi ragione perché il tuo straordinario impegno nelle Acli, associazione cattolica, è la prova provata della tua certezza che la morte non è l'ultima parola sulla vita. Ci hai voluto bene e adesso godi di un bene più intenso, il tuo destino si è compiuto. La tua morte, Bartolo, ci ha messi tutti davanti all’eterno. Mi fai venire in mente le grandi domande, le stesse che Leopardi metteva in bocca al pastore errante: A che tante facelle? Che vuol dir questa Solitudine immensa? Ed io che sono? Rispondendo con serietà a queste domande e guardando con serenità il modo con cui hai affrontato il dolore, non posso che avere la riconferma che la morte non è l’ultima parola sulla vita. E’ una circostanza, dura e spiacevole, capace di far “saltare per aria” la nostra misura. La vita, l’esistenza tutta, è potentemente altro rispetto alle nostre capacità. La vita non dipende da noi. Bartolo è la prova “provata” di questo ragionamento. L’esserci di Bartolo o delle persone più care, non dipende da noi. E questo fatto non può non farci ricordare che siamo solo creature, niente di più. Bartolo è una creatura. Questo fatto non può non farci chiedere: Chi mi ha pensato? Chi mi ha voluto? A chi appartengo? Cosa è per sempre? Che cosa di me è eterno? La circostanza dolorosa del tuo distacco ci spinge a prendere sul serio queste domande. Il cammino fatto insieme, in occasione delle tante iniziative, che hai promosso "guidando" le Acli di Scicli, ci spinge a pensare, a partecipare a questo avvenimento, richiamandoci a stare prima davanti al dolore, ad ascoltare il grido naturale che deriva dal distacco, dal tuo ultimo respiro vissuto dai tuoi familiari, e infine ci pone di fronte al silenzio. Da una certezza però possiamo partire: la vita ci è stata data in dono da qualcuno che ci ha conosciuto prima ancora che entrassimo nel grembo di nostra madre. Don Giussani - ne abbiamo parlato a lungo con te - su questo tema è arrivato a una conclusione. “Chi ha la forza di generarci, ha anche la forza di darci la vita per sempre. Siamo nati per vivere per sempre. C’è Uno che ha la potenza, l’energia di generarci dal nulla: figuratevi se ha qualche problema a darci la vita per sempre!”.

Franco Portelli
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