Lettere in redazione Ragusa 04/12/2014 20:42 Notizia letta: 1824 volte

Randello Libera: non siamo sereni

Nuovo ricorso al Tar
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Ragusa - Non è certo il cielo color del piombo di questi giorni, né la sabbia sospesa dello scirocco di un insolito novembre a non farci stare sereni.
A produrre una certa inquietudine è lʼaver appreso dellʼesistenza di un ulteriore ricorso al Tar, depositato dal Donnafugata Resort, avverso allʼatto formale di chiusura negativa della famigerata pratica Suap 073/2013.
Non abbiamo contezza piena dellʼatto, ma gli elementi desunti dalla delibera di Giunta n° 471 del 17 novembre u.s. che autorizza a resistere in giudizio il Sindaco, ci danno comunque il senso di quello che bolle in pentola.
Il ricorso contiene evidentemente la richiesta di sospensiva di tutti gli atti amministravi, sia quelli relativi alla sospensione dei lavori di giugno, sia quelli relativi alla chiusura negativa della pratica SUAP già menzionata.
Abbiamo già avanzato i passi per recuperare il testo del ricorso e poter avere le idee più chiare in merito.
Eʼ evidente che questo atto, seppur nel diritto della ditta, fa emergere la determinata volontà della stessa, ad andare fino in fondo nel voler realizzare lo stabilimento balneare, nellʼarea di Randello.
Evidentemente facciamo i conti con l'italica abitudine a ribaltare, avanzando arzigogoli e producendo scartoffie, quello che il buon senso e gli interessi pubblici in capo alla nostra comunità, hanno determinato in questa lunga e civile azione di resistenza.
La nostra inquietudine è rafforzata dallʼatteggiamento non sempre lineare tenuto dallʼamministrazione comunale (in particolare nella prima fase di questa sgradevole vicenda). La caduta di tensione dellʼopinione pubblica e lʼassenza di informazione nonché la mancanza di vigilanza sono i soliti elementi che contribuiscono, generalmente al raggiungimento degli obbiettivi che i signori della multinazionale del turismo si prefiggono in questo caso specifico.
Dunque non stiamo per niente sereni e per questo saremo vigili e presenti ancor di più, nonostante la stagione, proveremo ad essere quel megafono dirompente e cercheremo di proiettare un raggio di luce su oscure stanze e nebbiose prassi al fine ultimo di difendere la integrità e lo spirito libero di Randello, (spiaggia, area forestale e scogliera). Una cosa deve essere chiara e certa, questo vantaggio nella vicenda che vede in pericolo lʼintegrità di Randello noi non lo concederemo di certo. Siamo sicuri che non saremo soli, ma supportati dallʼintera comunità che con passione e determinazione ha condotto la faticosa ma gratificante azione civica e spontanea dei recenti mesi estivi.

Comitato Randello Libera
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