Cronaca Santa Croce Camerina 05/12/2014 22:54 Notizia letta: 9055 volte

L'auto di Veronica a 50 metri dal Mulino. 36 minuti a casa col bambino

Che ci faceva l'auto della donna vicino al Mulino?
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Santa Croce Camerina - Nel rapporto di polizia e carabinieri stasera emerge un particolare inquietante: l’auto di Veronica Panarello, la mamma di Loris, è transitata a 50 metri dalla strada che porta a Mulino Vecchio, il luogo dove è stato trovato il cadavere, la mattina di sabato 29 novembre, quando il bimbo è scomparso.

Ben quattro le telecamere installate sul percorso tra la casa di Loris Stival e la scuola frequentata dal bambino non rivelano il passaggio dell’auto della madre.

Il 'grande fratello' di Santa Croce Camerina, una quarantina di telecamere di sorveglianza sparse per il paese, svelano i dettagli agli atti dell'inchiesta. 

Ma il dato forse più importante tra quelli emersi stasera è che, secondo le ricostruzioni degli investigatori, madre e figlio sarebbero nuovamente rimasti a casa insieme per ben 36 minuti dopo che entrambi erano usciti in macchina e poi rientrati separatamente.
Quindi, Loris non arriva mai a scuola la mattina del 29 novembre ma torna a casa da solo alle 8.32, subito dopo esserne uscito. Diciassette minuti dopo, alle 8.49, rientra anche la madre, Veronica Stival, che esce nuovamente 36 minuti dopo, alle 9.25 circa.

Veronica è dunque rimasta 36 minuti con il figlio, prima che del piccolo Loris si perdessero le tracce.

La donna esce, con destinazione Donnafugata dove deve partecipare a un corso di cucina, e l'auto è nuovamente ripresa dalle telecamere mentre transita a 50 metri dalla strada che porta a Mulino Vecchio, ma non si vede che direzione imbocca. A riprenderla è una telecamera di una stazione di carburanti: si vede l'auto "completare il curvone sulla sinistra, scomparendo dal campo visivo della telecamera". Una telecamera in 'controcampo' di un'azienda privata riprende una vettura scura che si avvicina al Mulino Vecchio, ma la visione è sfocata e non permette alcuna identificazione. Dalla visione delle videoriprese emergerebbe quello che secondo gli investigatori sarebbe un 'buco' di 15 minuti. Una telecamera ha stabilito che la donna è uscita di casa alle 9.25. Per raggiungere la tenuta, hanno ricostruito gli investigatori, a un'andatura normale si impiegano circa 15 minuti. La donna, secondo questa stima, sarebbe dovuta arrivare al corso, che cominciava alle 9.30, non più tardi delle 9.40. La mamma di Loris, secondo un testimone, si presenta invece alle 9.55. E quando arriva fornisce una giustificazione che investigatori e magistrati definiscono 'non richiesta': "scusate il ritardo - avrebbe detto la donna al corso di cucina per l'uso del Bimby-, ho avuto dei problemi".

Intanto, sono state isolate le tracce organiche trovate sulle forbici sequestrate a casa Stival. Gli esami diranno se sono state usate per uso improprio. 

Il Gps della Polo non funziona

A fare luce sul 'buco' di 15 minuti non sarebbe servita la perizia eseguita sul Gps dell'antifurto satellitare che installato sulla Polo, che non conterrebbe dati. Resta il mistero del quarto d'ora oscurato.

Redazione
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