Lettere in redazione Modica

Colombo: la rotatoria, che non c'è, a Modica

Alle Liccumie

Modica - Tra le cose assurde a cui può capitare di assistere in questa città c’è che se dei privati si rendono disponibili a realizzare un’opera pubblica da mettere a disposizione della città, l’amministrazione comunale li ignora.
Sta in questi termini, a quanto ci riferiscono i diretti interessati, la vicenda della rotatoria che dovrebbe nascere in via Sacro Cuore, all’intersezione con via Cava Gucciardo (l’incrocio del supermercato Le Liccumie, per intenderci) e che dovrebbe essere realizzata da tre imprese private che nel corso degli anni passati hanno realizzato in quest’area altrettante strutture adibite a finalità commerciali e ad uffici. Le stesse varianti che sono state approvate dal Consiglio comunale prevedevano questo “scambio” tra pubblico e privato, trattandosi peraltro di un’area che vive tutti i problemi legati alla decennale mancanza del Piano regolatore generale: non vi sono dubbi che quell’asse comunemente individuato come “Polo commerciale” sia una zona di espansione con questa vocazione, eppure manca di tutti i servizi che dovrebbero supportarne lo sviluppo.
La rotatoria, il cui progetto, redatto da un professionista di fiducia incaricato dalle imprese, ammonta a circa 42 mila euro, dev’essere comunque realizzata sotto la direzione dei funzionari comunali, per questo ci risulta che gli imprenditori coinvolti più e più volte abbiano sollecitato il sindaco ad avviare le procedure necessarie. Ma, dopo mesi, hanno smesso di inseguirlo.
E automobilisti, cittadini residenti, oltre che i titolari delle altre attività commerciali della zona, che magari ignorano del tutto questa vicenda o hanno avuto il tempo di dimenticarla, passano ogni giorno da lì continuando a chiedersi come mai non si faccia nulla per risolvere la situazione di un incrocio frequentatissimo e pericolosissimo in pieno centro, peraltro lasciato completamente al buio, senza marciapiedi e con una scarsissima segnaletica orizzontale.
Forse il sindaco dovrebbe passare un po’ più spesso da quelle parti, per accorgersi che se non fosse per la luce di qualche negozio sembrerebbe piena periferia.

C’è di più: le tre imprese in questione si sono pure offerte di occuparsi in autonomia, dopo la costruzione della rotatoria, anche della manutenzione del verde pubblico, in cambio della possibilità di utilizzarla a scopi pubblicitari. Forse è questo che ha spaventato il sindaco Abbate, il fatto che qualcuno voglia sostituirsi a lui nella scerbatura?
Ironia amara a parte, chiediamo che il sindaco Abbate e l’assessore ai Lavori pubblici Linguanti ci chiariscano immediatamente cosa stanno aspettando a dare il via alla realizzazione di questa rotatoria, dando seguito alle decisioni assunte anni fa dal Consiglio comunale e rispondendo concretamente a un’esigenza di cittadini e imprese.

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