Cronaca Santa Croce Camerina 08/12/2014 22:59 Notizia letta: 5702 volte

Il marito di Veronica: Se è stata lei mi cade il mondo addosso

La disperazione di David
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Santa Croce Camerina - A quasi cinque ore dall'arrivo negli uffici della Procura della Repubblica di Ragusa, Veronica Panarello è tuttora ascoltata dai pubblici ministero che indagano sull'omicidio del figlio Loris Stival. Alcune decine di giornalisti stazionano all'esterno del palazzo di giustizia in attesa della conclusione dell'atto istruttorio. In serata sono arrivati in Procura altri investigatori che in questi giorni hanno partecipato alle indagini sul delitto.

22.19. "Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso, non ci posso credere...". Lo ha detto David Stival, il padre di Loris, agli investigatori a palazzo di Giustizia dove è entrato circa quattro ore fa insieme alla moglie Veronica Panarello.

20.32. Da quasi tre ore Veronica Panarello è in procura. E' sentita dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota.

19.39. L'immagine è comparsa su molti media, ma è 'Chi l'ha visto' ora a sottolineare che il cartello 'Vendesi' esposto sul balcone dell'appartamento in cui Loris abitava in via Garibaldi a Santa Croce Camerina era fissato con delle fascette da elettricista, simili a quelle trovate indosso al piccolo. Il dettaglio appare ben visibile in una foto diffusa dalla trasmissione.

18.17. "Io ho le spalle larghe e sono pronto ad affrontare tutto, se serve a fare luce sulla tragica morte del bambino, ma lasciate in pace la mia famiglia". Lo afferma Orazio Fidone, il 'cacciatore' che il 29 novembre scorso ha trovato il corpo di Loris Stival a Santa Croce Camerina. In piazza l'uomo non vuole commentare gli sviluppi dell'ultima ora del caso spiegando di "non sapere cosa sta succedendo". Intanto il genero Fausto Mandarà, che con lui ha annunciato "le opportune iniziative in sede legale nei confronti di chi ha postato su un social network" il suo nome per un presunto coinvolgimento indiretto nel caso. "Non conosco la signora - aggiunge - e non ho avuto alcun coinvolgimento nell'inchiesta, sono stato sentito come tanti altri, ma sono completamente estraneo a tutta questa vicenda".

18.12. "Ritengo opportuno non fare commenti, comunque andranno le cose sarà una brutta storia. Prima di parlare aspetto notizie ufficiali dalla procura di Ragusa". Lo ha detto il sindaco di Santa Croce Camerina, Franco Iurato, commentando gli sviluppi del caso di Loris Stival.

17.57. "Nulla di nuovo rispetto a prima: la mia assistita è sentita come persona informata sui fatti. E lo ribadisco non è indagata, meno che mai fermata o arrestata". Lo afferma l'avvocato Francesco Villardita, legale della famiglia Stival, commentando la notizia che la mamma di Loris, Veronica Panarello, è uscita da casa sua accompagnata da polizia e carabinieri.

17.51. L'auto con la mamma e il papà di Loris è giunta in procura a Ragusa.

17.39 Secondo quanto si apprende, i genitori vanno in procura come persone informate dei fatti

17.38. "E' una cosa inattesa che speriamo si chiarisca presto, lei è sempre stata una mamma perfetta: affettuosa e attenta". Così dei vicini di casa commentano la presenza di polizia e carabinieri che hanno prelevato la mamma di Loris Stival. "E' un doppio dramma - commenta un'altra signora con il marito - per il bambino e anche per lei, noi siamo convinti che lei non c'entri alcunché".

17.36. L'auto della polizia a bordo della quale si trova la mamma di Loris - secondo quanto apprende l'ANSA - è diretta negli uffici della procura di Ragusa.

17.24. Veronica Panarello e suo marito entrano nell'auto della polizia

17.22. Secondo voci non confermate, Veronica Panarello, mamma di Loris, starebbe andando in procura su un'auto della polizia, secondo quanto riferisce Andrea Cassisi, il cronista di LiveSicilia presente sul posto..

17.12. Nell'abitazione degli Stival è salito il capo della mobile, Nino Ciavola. Con lui due agenti.

17.03. Forze dell'ordine a casa Stival. Ci sono carabinieri e polizia, la zona è presidiata

15.50. Il vescovo di Ragusa, monsignor Paolo Urso, durante la preghiera per l'affidamento della città di Ragusa all'Immacolata ha invitato i fedeli presenti (c'era anche il sindaco Federico Piccitto) a "pregare per un bambino, che si chiama Loris, e che noi affidiamo alla Vergine, affidiamo alla Madre, perché la Madre tenerissima lo possa accogliere nella serenità e nella gioia del cielo". Il vescovo ha pregato poi "perché i nostri bambini possano essere sereni, perché possano crescere in un contesto di serenità. Perché la Vergine, protegga la nostra città da tutto quello che può costituire un'offesa non solo nei confronti dei bambini, ma anche nei confronti di tutta la realtà umana, in ogni forma di dignità umana". "La Madre non può mai essere felice - ha aggiunto monsignor Urso durante la preghiera - se vede i propri figli, e in particolare i propri bambini, colpiti e colpiti malamente".

15.07. Un elicottero della polizia sta sorvolando il perimetro urbano e le campagne di Santa Croce Camerina alla ricerca dello zainetto di Loris.

13.32. Cameraman, fotografi e giornalisti sono davanti la casa dei familiari di Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina. Sono tutti in attesa di probabili sviluppi dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Ragusa, che ha delegato le indagini a Polizia e Carabinieri. Intanto nella piazza principale stamattina a parlare con amici e conoscenti c'era Orazio Fidone, il 'cacciatore', unico indagato, anche se come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio. Con lui il suo legale, l'avvocato Pietro Savà, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

10.47. "Per ciò che riguarda i miei pensieri scritti sul mio diario, non fanno riferimento alla mia diretta conoscenza delle cose, ma solo ad un frutto dei miei pensieri addolorati da questa tragedia che ha colpito la mia famiglia ed al desiderio di giustizia, come credo l'abbia qualsiasi essere umano che si sente parte lesa. Il giornalismo "spazzatura", non fa altro che mal interpretare la nostra rabbia ed il nostro dolore, cercando a tutti i costi di infangare la nostra famiglia e metterci l'uno contro l'altro. Da questo momento in poi, come ho chiuso il telefono di casa ed il mio cellulare agli sciacalli mediatici, chiuderò questo mio profilo FB e mi adopererò alla dovute denunce legali per stalking e distorsione delle cose scritte o narrate. Avete fatto del sano diritto d'informazione, una macchina di bugie e di diffamazione. Vergognatevi!!!". Lo scrive Antonella Stival, zia di Loris, sul suo profilo Facebook.

10.14. "Bastardi costituitevi". E' quanto ha scritto Antonella Stival, zia di Loris, sul suo profilo Facebook.

Redazione