Cronaca Santa Croce Camerina 09/12/2014 10:46 Notizia letta: 13818 volte

Davide Stival: deve solo dirmi perché. Per me può morire

Parla il marito di Veronica
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Santa Croce Camerina - Pietrificato dalle contraddizioni emerse in Procura nelle dichiarazioni della moglie, Davide Stival ieri sera ha detto: «Deve solo dirmi il perché, e poi per me può morire, io voglio solo mio figlio».

"Questi sono omicidi che non si confessano" dice uno di quelli che ha partecipato all'interrogatorio.

Intanto il genero del cacciatore, Fausto Mandarà, ha annunciato «iniziative in sede legale nei confronti di chi ha postato su un social network» il suo nome per un presunto coinvolgimento indiretto nel caso: «Non conosco la signora e non ho avuto alcun coinvolgimento nell'inchiesta, sono stato sentito come tanti altri, ma sono completamente estraneo a questa vicenda». Ma a chi si riferisce Fausto Mandarà? Il tutto nasce da questa frase: «InFausto pensiero». Die parole in cui la lettera F maiuscola stacca un nome proprio maschile all'interno dell'aggettivo infausto: a sciverlo Antonella Stival, zia del papà del picollo Loris ucciso a Santa Croce Camerina (Ragusa) nel suo profilo Facebook: un'allusione, neanche tanto velata, a una persona ipoteticamente implicata nella morte del bambino. A questa sorta di suggerimento criptato, la donna ha fatto seguire la frase «Bastardi, costituitevi». Poche ore dopo, però, Antonella Stival ha corretto il tiro e sempre su Facebook ha voluto puntualizzare di non avere alcun elemento sull'omicidio e di aver da solo sfogo alla sua angoscia: «I miei pensieri - ha scritto - non fanno riferimento alla mia diretta conoscenza delle cose ma sono il frutto di miei pensieri addolorati da questa tragedia che ha colpito la mia famiglia».

Veronica Panarello ha trascorso la notte in una camera di sicurezza della Questura di Ragusa dove è stata portata dopo essere stata fermata dalla Procura per omicidio volontario e occultamento del cadavere del bambino. Guardata a vista da un'ispettrice della polizia di Stato nella camera di sicurezza in cui si trova, la donna ha dormito poco e non ha proferito parola. Ale 10,30 il nuovo interrogatorio in questura alla presenza del suo difensore Francesco Villardita. A sentire la donna saranno il procuratore Carmelo Petralia e il sostituto procuratore Marco Rota. 

Redazione
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