Cronaca Catania 11/12/2014 19:36 Notizia letta: 9533 volte

Veronica interrogata per 4 ore. VIDEO di 40 minuti la incastra

Un incubo in bianco e nero
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/11-12-2014/veronica-interrogata-per-4-ore-video-di-40-minuti-la-incastra-500.jpg

Catania - Interrogatorio di garanzia concluso dopo quasi 4 ore, al carcere di Piazza Lanza a Catania alla presenza del sostituto procuratore di Ragusa, Marco Rota, a Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio, il piccolo Loris Stival di 8 anni, e di averne occultato il cadavere.
Gli ultimi momenti della vita di Loris sono già un film. Un film di quaranta minuti, confezionato, ovviamente, a esclusivo uso e consumo delle indagini. Si tratta del sofisticato lavoro di taglio e di montaggio che i super esperti di Polizia e Carabinieri hanno fatto attorno alle immagini catturate dalle telecamere pubbliche e private quel sabato mattina a Santa Croce Croce. Ore e ore di filmati depurati, fino a ridurli, appunto, a quaranta minuti. Il tutto utilizzando la "cornice" di Google Earth.

E' questo il video che, probabilmente, i magistrati mostrano nel carcere di Catania a Veronica Panarello, la mamma di Loris, la giovane donna accusata di averlo strangolato e di averne gettato il corpo in un canale di scolo, agendo con «efferatezza e sorprendente cinismo». Lo stesso video che gli investigatori potrebbero aver già mostrato a Davide Stival, il marito di Veronica, il papà di Loris, l'altra notte in Procura, prima che la moglie fosse fermata. Immagini tanto difficili da mandar giù che Davide alla fine crollò: «Se è stata lei mi cade il mondo addosso». La sequenza rimontata deve essere impressionante. La Polo nera che esce dal cortile alle 8.32, Loris che invece di salire torna a casa e nessuno lo vedrà più vivo. Veronica che accompagna il figlio piccolo all'asilo e che torna, e rimane per quei 36 minuti in casa, proprio i minuti in cui Loris, secondo l'autopsia, sarebbe stato ucciso. E ancora: lei che riesce di casa, che va al Mulino vecchio, che torna ancora e poi, intorno alle dieci, si rimette in viaggio per Donnafugata. Un incubo in bianco nero, un preziosissimo contributo alla verità.

Assente il Pm Petralia, impegnato a Ragusa

All'interrogatorio di questo pomeriggio era assente il procuratore Carmelo Petralia, impegnato in alcuni interrogatori a Ragusa.

Veronica, a Catania, ha ribadito la sua versione dei fatti e ha negato l'uso di un secondo telefono cellulare. 

“Signor giudice mi creda, non sono stata io“. Veronica Panrello continua a giurare la sua verità durante l’interrogatorio di garanzia per la convalida del fermo. Il gip di Ragusa, Claudio Maggioni, ha sentito la donna, accusata di aver ucciso il figlio Loris Stival, per oltre tre ore nel carcere di Catania, alla presenza del sostituto procuratore Marco Rota e del legale dell’indagata, l’avvocato Francesco Villardita. La ragazza ha risposto a tutte le domande e il gip dovrà rendere nota la sua decisione se convalidare o meno il fermo entro domani sera (venerdì 12 dicembre).

Intanto la famiglia prende le distanze da Veronica. A parlare davanti ai cronisti è la sorella più grande, Antonella: “Continuo a essere convinta che sia stata mia sorella a uccidere Loris, ma non da sola, perché una madre non può fare tutto quello che è stato fatto al bimbo da sola”. Nella famiglia della mamma si fa largo dunque l’ipotesi di un possibile complice che avrebbe partecipato all’omicidio del bambino. Un aspetto che le indagini puntano a chiarire concentrandosi su un presunto cellulare tenuto nascosto da Veronica Panarello. A parlarne è la stessa Veronica alla sorella che racconta l’episodio agli inquirenti, riportato poi nel provvedimento di fermo: “Il lunedì sera (due giorni dopo il delitto, ndr) Veronica ha detto di aver nascosto talmente bene il suo cellulare che conteneva le foto e i video di Loris; Veronica ha detto che avrebbe dato quel cellulare solamente alla persona che sarebbe stata in grado di farle 10 dischetti con i video di Loris. Io – continua Antonella Panarello – non ho visto qual era il cellulare in quanto Veronica lo aveva già ben nascosto”.

Redazione
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg