Giudiziaria Catania

Il Gip convalida l'arresto di Veronica: Cinica e malvagia

Resta in carcere

Catania - Resta in carcere Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Loris, di otto anni. Il gip di Ragusa ha infatti convalidato il fermo e emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. E' "compatibile la ricostruzione dell'accusa" sull'omicidio fatta dai magistrati, scrive il gip di Ragusa, Claudio Maggioni, nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Polizia e carabinieri hanno acquisito il cellulare di un'amica di Veronica Panarello che la donna avrebbe avuto per alcuni giorni in uso e poi restituito. A rivelare di aver usufruito di quel telefonino è stata la stessa mamma di Loris parlando con gli investigatori. Accertamenti sull'apparato telefonico sono in corso per verificare i giorni in cui Veronica Panarello lo ha avuto il uso e a chi ha telefonato.

La Polo nera di Veronica Panarello risulta "essere passata per due volte dal Mulino Vecchio". E' quanto scrive il Gip, Claudio Magioni, nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato e occultamento di cadavere emessa nei confronti della madre del piccolo Loris Stival. 

"Per quello che l'ho potuta conoscere, non credo l'abbia ammazzato lei. Non mi sembra una donna capace di fare queste cose. E poi con quella freddezza. E' difficile che non abbia mai dato segni di squilibrio". Queste le parole di Giuseppe Brullo - medico curante di Veronica Panarello - intervistato dall'inviato di "Quarto Grado". La testimonianza integrale del medico della donna accusata dell'omicidio del figlio, Loris Andrea Stival, andra' in onda questa sera su Retequattro. "Mi e' sembrata una persona normale. Normalissima e lucida. Una mamma molto attaccata ai figli. Non mi ha mai dato l'impressione di essere una persona debole di mente, nè mi ha mai chiesto farmaci di tipo psichiatrico", spiega il dottore. "Ho avuto modo di vederla dopo il fatto: li' ho notato un qualcosa di strano. Mentre le stavo mettendo una flebo, perchè era disidrata e non mangiava da giorni, si rifiutava e mi chiedeva il parrucchiere per tagliarsi i capelli", prosegue Brullo. "Questa cosa mi ha sconvolto, perchè non e' normale. Diceva che gliel'aveva chiesto il figlio, perchè voleva la mamma con i capelli corti e lo voleva accontentare. Mi ha domandato, come fanno tutte le mamme che soffrono, di darle qualcosa per farla morire, per raggiungere il figlio". "Il primo giorno in cui sono andato da lei, mi ha chiesto di portarle il 'famoso' cacciatore che aveva trovato Loris, per farglielo conoscere. Gli ha chiesto ripetutamente come l'avesse trovato, in che condizioni, se gli avesse preso la mano, se gli avesse fatto una carezza, se Loris avesse ferite, come fosse vestito". Alla domanda se la donna avesse voluto sapere delle fascette o dei polsi, l'uomo replica: "No. Non glielo ha mai chiesto". E conclude: "Conosco Orazio Fidone. Siamo anche parenti e quando l'ho accompagnato da lei, non mi ha mai dato impressione che si conoscessero o potesse esserci un legame".

Cinica e malvagia

Tace perché è stata lei. E' la spiegazione che il gip di Ragusa, Claudio Maggioni, dà al silenzio di Veronica Panarello, che avrebbe "mentito sulle fondamentali circostanze di avere accompagnato il figlio Loris a scuola il 29 novembre scorso.

Per il giudice non è "ragionevole ritenere che di fronte alla tragica situazione di un figlio di 8 anni ucciso in un modo così brutale si rifiuti ostinatamente di raccontare la verità". Nell'ordinanza di convalida del fermo e di emissione di ordine di carcerazione il gip fornisce una spiegazione: la mamma di Loris lo fa "in quanto lei stessa è la responsabile del grave delitto".

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1510057997-3-confeserfidi.gif

Il gip di Ragusa sottolinea la "cinica condotta tenuta" da Veronica Panarello e la "evidente volontà di volere infliggere alla vittima sofferenze" con "un'azione efferata, rivelatrice di un'indole malvagia e prima del più elementare senso d'umana pietà". Secondo il giudice, "dalla ricostruzione dei fatti" nei confronti della emerge un "quadro indiziario di rilevante gravità" per "l'omicidio del figlio Loris". Il gip sottolinea poi come "la mancanza di elementi per comprendere il movente del gravissimo gesto non assume rilevanza". L'emissione dell'ordinanza per la mamma del piccolo Loris, motiva Claudio Maggioni, è giustificata con un "fondato pericolo di fuga" della donna e per "l'estrema gravità del reato".

Veronica Panarello, ricostruisce il gip, ha "avuto il tempo e l'occasione per uccidere il figlio strangolandolo, presumibilmente, con una fascetta stringicavo in plastica della "quale aveva disponibilità". Poi, aggiunge il giudice, ha "avuto tempo e occasione per gettare il corpo esamine del piccolo Loris nel canale di scolo dove è stato trovato" nel pomeriggio del 29 novembre scorso. Secondo il giudice oltre al pericolo di fuga, che giustifica la convalida del fermo, c'è anche quello che la Panarello possa "commettere gravi delitti della stessa specie per cui si procede".

"Dopo la valutazione degli elementi di prova si può affermare con ragionevole probabilità" che Veronica Panarello, il 29 novembre scorso, "non ha accompagnato il figlio Loris a scuola" e che "è passata dal luogo dove è stato trovato il corpo del piccolo per due volte, alle 8:33 e alle 9:25, rimanendo circa sei minuti in quella zona nella seconda occasione", afferma il gip. Secondo il giudice sulle due situazioni, la donna "non ha fornito alcuna spiegazione, limitandosi a negarle puramente e semplicemente". Per il gip, da quanto emerge dalla visione di filmati prodotti agli atti dell'inchiesta dalla Procura di Ragusa, su dati raccolti da polizia e carabinieri, "l'orario del secondo passaggio dell'auto nella strada del Mulino Vecchio è compatibile con l'ora della morte del bambino, stimata dal medico legale tra le 9 e le 10". Il giudice sottolinea che Monica Panarello ha "negato decisamente di essersi mai recata sul luogo dove è stato trovato il corpo di Loris", sostenendo di non conoscerlo. Circostanza, rileva, "non corrispondente al vero e smentita da un'intercettazione tra la madre dell'indagata, Angela Anguzza, e sua sorella Antonella Panarello, da cui risulta, invece, che la donna andava sempre a prendere l'acqua con la mamma da una fontana che dista dal posto circa 50 metri".

Per rientrare in casa quando la mamma lo lascia davanti il portone del condominio Loris usa la copia di chiavi che sua madre ha in auto. E' la ricostruzione dell'episodio fatta da Davide Stival, padre del bambino di 8 anni che, secondo l'accusa, sarebbe stato ucciso dalla madre, in una intercettazione agli atti del decreto di convalida del fermo della donna, firmato dal gip di Ragusa, Claudio Maggioni, per omicidio e occultamento di cadavere. Il padre è ascoltato da Polizia e Carabinieri, su disposizione della Procura, nella sua abitazione. Veronica Panarello, dopo avere lasciato rientrare nell'abitazione Loris e lasciato il figlio piccolo in una ludoteca, secondo quanto emerge dalle immagini riprese da una telecamera, parcheggia la sua Polo nera effettuando della "manovre in retromarcia per entrare nel garage di casa nonostante nel piazzale antistante vi sia un posto disponibile". La donna, rileva il Gip, "apre il garage dall'interno, non avendo con sé le chiavi e vi posteggia l'auto". Le chiavi di casa, "quelle che erano in macchina", dice Andrea Stival parlando con dei familiari, "sono state date a Loris". "Adesso questo qua mi viene in mente - aggiunge - perché lei ha un altro mazzo di chiavi dentro la macchina, dove ci sarà quella del garage". Il papà del bambino dà la sua lettura dell'accaduto: "siccome queste (le chiavi, ndr) erano attaccate alle chiavi alle macchina, lei non poteva partire... quindi gli ha dato quelle che erano" dentro la Polo. La copia delle chiavi di casa, spiega Davide Stival, la teneva di "scorta in auto". Loris le ha prese e "se ne è salito" a casa. "Quando lei è tornata - ricostruisce l'uomo - dovendo entrare nel garage non ha potuto aprire la porta, perché non aveva le chiavi: le aveva date a Loris...".

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif