Cronaca Acate 13/12/2014 13:40 Notizia letta: 4476 volte

Il muro di recinzione come deposito per la droga

Arrestato
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Acate - Ad Acate, i Carabinieri della locale Stazione, ad esito di attività info-operativa e dei conseguenti servizi di osservazione e pedinamento, hanno posto la loro attenzione su un 21enne, che aveva creato una rete di clienti piuttosto fitta, specie tra i giovani del luogo. In tal senso l’andirivieni di diversi ragazzi nei pressi dell’abitazione, sia a piedi che con motorini, aveva destato qualche sospetto negli inquirenti che, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, hanno rinvenuto nella sua abitazione oltre 44 grammi di hashish, suddivisi in 12 stecche, e oltre 21 grammi di marijuana, divisa in 5 involucri, nascosti in diversi punti del muretto di cinta della sua abitazione, che utilizzava come vero e proprio deposito: trattandosi di muretti confinanti con quelle delle altre abitazioni attigue, il giovane riteneva che la droga non fosse associabile direttamente a lui, finchè i Carabinieri di Acate, in servizio di monitoraggio, lo hanno pizzicato mentre prendeva qualcosa dalla recinzione. E’ scattato così il blitz, che ha consentito di rinvenire la droga in vari punti dove, in maniera “alternativa”, veniva tenuta al sicuro. Inoltre, i militari operanti hanno trovato 20 euro in banconote di piccolo taglio, ritenute provento dell’attività illecita: il tutto è stato sottoposto a sequestro. In virtù di ciò il 21enne è stato arrestato: condotto presso la caserma di via Galileo Galilei, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dottor Gaetano Scollo, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di spaccio.
Ora, al vaglio degli investigatori, che stanno proseguendo le indagini, la posizione del ragazzo, per accertare l’eventuale complicità di altri criminali locali e per verificare il canale di provenienza della droga: la sostanza stupefacente sequestrata è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili.
 

Redazione
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