Cronaca Santa Croce Camerina

Omicidio Loris, l'aggravante della premeditazione per Veronica

Il padre di Veronica: Non è stata lei

Santa Croce Camerina - Ci sarebbe l'aggravante della premeditazione. È questa la convinzione di magistrati e inquirenti che lunedì scorso hanno arrestato Veronica Panarello con l'accusa di omicidio e occultamento del cadavere di suo figlio Andrea Loris, il cui corpo è stato ritrovato senza vita il 29 dicembre novembre scorso.

La donna continua a professarsi innocente, ma sono molti gli elementi a suo carico che hanno indotto la Procura di Ragusa a dichiararne la colpevolezza. L'ipotesi della premeditazione, per cui la donna non avrebbe agito d'impulso e in un momento d'ira, è avallata dalle conclusioni dei pubblici ministeri Carmelo Petralia e Mario Rota. Nell'ordinanza di custodia cautelare, il giudice sottolinea che la donna prima di portare a scuola il fratellino più piccolo di Loris (che era stato lasciato a casa), alle 8,32 viene intercettata da una delle tante telecamere di sorveglianza sparse per tutto il paese proprio mentre imbocca la strada che porta al Mulino Vecchio.

Dopo qualche minuto la macchina torna indietro e imbocca la strada che conduce alla ludoteca, dove lascerà suo figlio più piccolo. Questa deviazione fa pensare a un sopralluogo, come sostengono gli inquirenti "per vedere se il posto era sicuro per poter occultare il cadavere di Loris che è stato ucciso poco dopo".

Intanto il cadavere del bambino sarà riconsegnato al padre nei prossimi giorni per permettere i funerali ai quali a Veronica, nonostante lo implori, non sarà concesso di partecipare.

Il padre di Veronica: Non è stata lei

"Non e' stata Veronica, le e' piovuto addosso tanto fango". A parlare e' Francesco Panarello, padre di Veronica.

"Hanno detto che Veronica conosceva bene il Vecchio Mulino perche' da piccola andava a prendere l'acqua laggiu'? Non e' vero: noi bevevamo acqua minerale in bottiglia", sostiene l'uomo, che aggiunge: "E io non facevo il contadino nelle serre laggiu', ho sempre fatto il camionista". Francesco Panarello afferma infine: "La testimonianza della vigilessa conferma di averla vista quella mattina del 29 novembre".

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Il tormento di Davide

Anche il marito ha forti dubbi sull’innocenza di Veronica Panarello. Nell’ordinanza del Gip si legge che Davide Stival, parlando con una zia, afferma relativamente alla moglie: «Se ne va al minimarket, prende il panino al figlio più piccolo, scende chiude la macchina, quindi Loris lì dentro non c’è! Perché lei non chiude la macchina con Loris dentro». Davide commenta ancora: «In macchina Loris non c’è, è entrato in casa». Rivolgendosi ad una zia, il padre esclama: «Ti rendi conto di che giro ha fatto? Anche se l’aveva parcheggiata più avanti, la macchina, comunque è entrata, è stata quanto è stata, ha fatto quello che ha fatto, se lo è messo in macchina, è scesa per andare a buttare la spazzatura». Gli inquirenti gli hanno mostrato i frame in cui si vedono la macchina in strada. La prima immagine è quella delle 8.30, dove si vedrebbe la sagoma del piccolo che rientra in casa. Il padre dichiara: «Nel fermo immagine che mi ponete in visione, che riporta le sagome compatibili alla mia famiglia, riconoscono siano mia moglie ed i miei due figli. La sagoma compatibile con Loris che ritorna verso l’ingresso dello stabile».

Secondo indiscrezioni vicine agli inquirenti, domani la Procura di Ragusa dovrebbe dare il nullaosta per restituire il corpo del piccolo Andrea Loris Stival alla famiglia.

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