Cronaca Santa Croce Camerina 17/12/2014 23:24 Notizia letta: 3909 volte

Loris, il Gps scagiona Orazio Fidone

E anche i tabulati telefonici
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Santa Croce Camerina - Il cacciatore la mattina del 29 Novembre era stato assieme alla moglie al mercato settimanale di Vittoria: dunque non avrebbe mai potuto sapere o vedere quanto stava accadendo nell’abitazione della signora Panarello anche perché, come ha ribadito lo stesso Fidone, non ci sarebbe stato alcun rapporto con la famiglia Stival, a parte una conoscenza con il nonno, come ha confermato sia il suo avvocato, Pietro Savà, che il medico curante della Panarello il quale, ai microfoni di “Quarto Grado”, ha confessato: “Il primo giorno in cui sono andato da Veronica, mi ha chiesto di portarle il ‘famoso’ cacciatore che aveva trovato Loris. Gli ha chiesto ripetutamente come l’avesse trovato, in che condizioni, se gli avesse preso la mano, se gli avesse fatto una carezza, se Loris avesse ferite e come fosse vestito”. La circostanza che Fidone fosse al mercato con la moglie è confermata “dalle dichiarazioni e dalla relazione di servizio di un luogotenente che testimoniava di aver incontrato Fidone e consorte all’interno del predetto mercato rionale”. Un’ulteriore conferma arriva non solo dai tabulati telefonici acquisiti ma anche dall’acquisizione del tracciato GPS registrato dal sistema di localizzazione satellitare installato per uso assicurativo sull’auto di Orazio Fidone. Quest’ultimo, dati alla mano, ha ritrovato il corpo del piccolo Loris alle 16.50, la segnalazione di scomparsa, invece, era stata fatta alle 12.30 e l’orario stimato per la morte del piccolo Loris oscilla tra le ore 9 e le 10 di quel maledetto sabato mattina. “Gli inquirenti sono sulla strada giusta, io ne sto uscendo fuori. Ero lì (al Mulino Vecchio, ndr) per cercare il bambino. Degli Stival conosco solo il nonno” ha dichiarato il cacciatore. A rincarare la dose il suo avvocato: “Fidone è pronto a rifare lo stesso gesto. Ha trovato il bimbo dopo diversi giri, non è andato direttamente in quel posto. Ora volete criminalizzare il suo intuito? Fatelo pure. Poi ha un alibi di ferro perché, quando è stato ucciso il bimbo, si trovava in un altro posto. E’ stato invogliato poi dalla moglie ad andare a cercare Loris”.

Redazione
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