Cronaca Comiso 13/01/2015 19:02 Notizia letta: 12520 volte

Cade dal tetto di un capannone, muore Giovanni Distefano, 18 anni

Morti bianche
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Comiso - Diciotto anni.

E' l'età in cui ha perso la vita oggi Giovanni Distefano, comisano, caduto dal tetto di un capannone.

Il giovane è morto oggi pomeriggio dopo essere precipitato dal tetto di un capannone nell’azienda gestita dal padre nella zona artigianale di Comiso. Il ragazzo era sul capannone dove erano montati i pannelli dell’impianto fotovoltaico: pare abbia messo il piede in fallo sfondando la copertura e precipitando da un’altezza di circa 8 metri. Distefano è caduto sulla schiena battendo violentemente il capo: è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. L’azienda, gestita dal padre della vittima, Salvatore Distefano, lavora nel settore della produzione di manufatti in cemento e perforazioni.

Sicurezza sul lavoro, servono controlli e formazione

Le cadute dall’alto rappresentano circa un terzo degli infortuni mortali sui luoghi di lavoro.

Un incidente su tre avviene per lavori eseguiti su tetti o coperture. A ribadirlo è Giuseppe Scarpata, Uil Ragusa. 

I giovani, i neoassunti e, in genere, tutti i lavoratori con anzianità di mansione inferiore a tre anni hanno nella fattispecie incidentale di caduta dall'alto una percentuale del 70%.

Occorre una campagna di sensibilizzazione per tutte le aziende e per ogni settore da parte degli enti preposti, SPRESAL, INAIL, associazioni di categoria a tutti i livelli e per tutte le declinazioni e, soprattutto, tanta, tanta formazione.

La valutazione del rischio per molte aziende, specie per le piccole e le piccolissime, è solo un atto formale -da parte imprenditoriale- dal carattere approssimativo.

Così non dev'essere.

La sicurezza nei posti di lavoro non è un valore negoziabile, nè postilla di risparmio sui costi di gestione, nè formula di ricatto occupazionale verso i lavoratori.

La sicurezza è diritto alla vita, irrinunciabile.
 

Redazione
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