Cultura Catania 20/01/2015 13:35 Notizia letta: 5175 volte

Sgarbi: Iblei, scrigno dell'arte siciliana

La prefazione alla mostra Artisti di Sicilia
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Catania - In gran parte di questi pittori, a partire da Guccione, l'ispirazione è lirica, in una trasfigurazione, quando magica e quando spirituale, della natura. E se il principale cenacolo di artisti ha la sua sede nella Sicilia più incontaminata, nell'area tra Scicli, Modica e Ragusa, non mancano testimonianze di esistenzialismo metropolitano nell'area, densa di contraddizioni di Palermo, a metà strada fra degrado urbano e memoria di una lussureggiante civiltà nella sua stremata decadenza. Dalla fine di un mondo, non diversamente che nel capolavoro di Tomasi di Lampedusa, crescono rigogliose nuove esperienze di diverso carattere ma univoco segno, dalla frenesia jazzistica di di Alessandro Bazan, alla natura selvaggia e tropicale di Fulvio di Piazza, all'esistenzialismo sensuale, che si trasferisce dalle persone al paesaggio, di Francesco De Grandi, ai relitti di civiltà industriale esibiti da Andrea Di Marco. Ma il culmine di questo raccontodi una Palermo umiliata fino alle radici è nell'opera di Domenico Mangano che illustra un campione di umanità regredita. Una potenza di vita fuori da ogni regola, in una pantagruelica incontinenza con cui si contrappone la lucida razionalità delle indagini sul concetto di avanguardia nel racconto di Elisabetta Sgarbi nutrito da riflessioni estetiche di autori e semplici siciliani, di rarefatta intelligenza. Interessante anche la sperimentazione teatrale di Donatella Capraro e quella estetico-sonora di Alessandro Librio su monte Grifone. A questi documenti preziosi si alternano, nella produzione artistica siciliana, impegnative imprese, dense di pensiero e di spiritualità, pur nella fondamentale conservazione e illustrazione di tradizioni, di affermati fotografi. In particolare Enzo Sellerio, Letizia Battaglia, Ferdinando Scianna, Giuseppe Leone, Luigi Nifosì, le cui opere sono presenti in mostra non in forma di “scatti solitari” di commovente e lirica verità nella salvaguardia di costumi, feste religiose, consuetudini, ma attraverso i loro libri fotografici talvolta accompagnati da testimonianze letterarie di Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino. O da esegesi di Diego Mormorio. Poche regioni come la Sicilia hanno un'editoria di tale rilievo; maturata soprattutto a partire dagli anni sessanta del secolo scorso.
Vittorio Sgarbi

“Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice”,curata da Vittorio Sgarbi, in esposizione presso il Castello Ursino a Catania dal 17 Gennaio al 16 Marzo 2015, arricchita dall’apporto di numerosi artisti che rappresentano con le loro opere le migliori espressioni della cultura siciliana dagli anni ’30 ad oggi.

Vittorio Sgarbi
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