Cronaca Santa Croce Camerina 25/01/2015 13:14 Notizia letta: 3514 volte

Loris, Veronica: Io, mamma innocente

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Santa Croce Camerina - «In cella non mi manca nulla di materiale, ma le persone a me più care. Non vorrei trovarmi qui, perché amare i propri figli e il proprio marito non è reato. Hanno arrestato un'innocente! Questa purtroppo è la giustizia italiana». Veronica Panarello, dal Carcere di Agrigento, scrive una lettera al padre Francesco. Di seguito il testo integrale della missiva, reso noto in esclusiva a “Quarto Grado” su Retequattro.

«Caro Papà, spero che stiate bene. In questi giorni ho visto l'avvocato Villardita, ogni volta mi dà tanta speranza di riabbracciare le persone più care… La persona che ho amato di più e con cui ho avuto due diamanti, D. e Lorys, è sempre più distante da me, non riesco a farmene una ragione. Spero che abbia un po' di pietà per me e per quello che sto affrontando, portandomi l'unica mia ragione di vita, Diego. La persona che è in carcere è la Veronica che ha sempre conosciuto».

«Una mamma di un compagno di Lorys di Modica mi ha mandato delle foto di una recita del mio angioletto: il mio cuore ha pianto tante lacrime di sangue. Sapere che non potrò più riabbracciarlo è devastante. Ogni tanto esco fuori ma c'è grigio, quello del cemento. Alcuni steli d'erba stentano a spuntare tra le fughe. In cella ho un'ottima compagnia, il Vangelo, e sono sicura che Dio mi aiuterà ad affrontare le giornate, anche le più dure...».

«Vedere Antonella, mia sorella, che in televisione infanga la mia persona e poi si chiama il Brutto Anatroccolo. …Questa è la persona che viene definita dalla magistratura "veritiera", e questo è deludente. Lei dimentica che una madre mette i propri figli al primo posto, per dare posto a frasi piene di rancore e gelosia, mostrandosi in televisione. Con lei non c'è mai stato un buon rapporto, in otto anni e mezzo di Lorys non è stata mai presente, lo ha visto 4/5 volte…».

«Papà, non ho più le braccia di Davide che mi avvolgevano facendomi sentire al sicuro ma solo le mie, per lottare, e il vostro sostegno. Nei miei sogni vedo la mia adorata famiglia unita e felice, Lorys e Diego che mi chiamano "Mamma", quella parola che non sento pronunciare dall'8 dicembre... Ogni volta non vorrei svegliarmi perché non è più tutto come lo vedo nei sogni. Il dolore è tanto, mi hanno strappato il cuore e me lo hanno restituito tutto pieno di ferite. Non ho ammazzato Lorys ma l'ho amato immensamente».

«Non preoccupatevi, in carcere mi trattano bene, soprattutto le poliziotte... Papà, non voglio farvi star male ma questo è il mio stato d'animo... Perdere un figlio è troppo doloroso e devastante. Vi voglio bene, spero di vedervi presto. Non dimenticarti di mandarmi altre foto dove c'è tutta la mia famiglia. Se vedi Davide digli che le mie braccia saranno sempre aperte e che vorrei vederlo insieme a Diego. Soffro di non poterli abbracciare».

Redazione