Cronaca Comiso 01/02/2015 23:28 Notizia letta: 3752 volte

Odia il fratello, perseguita la cognata

Arrestato Biagio Giannì
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Comiso - Quella cognata era diventata per lui un'ossessione. Da quando il fratello è finito in carcere dopo aver cercato di ammazzarlo a colpi di fucile dopo l'ennesima lite, non ci ha nemmeno pensato di lasciare in pace la cognata e i suoi due figli ancora minorenni. "Lui deve morire in carcere, tu sei una disgraziata - le ha detto - e i tuoi figli sono bastardi. Te la farò pagare". L'ha perseguitata, seguendola ovunque, l'ha minacciata e ingiuriata, ha tentato di arrecare dei danni alla sua proprietà, e nemmeno il divieto di avvicinarla è bastato a tenerlo lontano.
Il 75enne Biagio Giannì è stato arrestato e costretto ai domiciliari. L'uomo a bordo della sua auto ha tagliato la strada alla cognata costringendola a fermarsi e ha reiterato lo stesso comportamento direttamente all'interno del terreno di proprietà del fratello. Dove ha cercato più volte di manomettere l'impianto idrico. "Tu te ne devi tornare al tuo paese - ha urlato alla donna - Il fatto che tuo marito sia in carcere non è niente. Lo devo colpire dove gli brucia di più". Giannì ha seguito la cognata anche dinanzi alla scuola coprendola di insulti e minacce davanti a chiunque. "Tanto non mi puoi fare nulla" le diceva con tono canzonatorio.
La donna, che già in passato si era rivolta alla polizia, ottenendo il divieto di avvicinamento da parte del cognato ai luoghi da lei frequentati, dovendo mantenere una distanza minima di 250 metri da lei, così come prevede la legge in caso di stalking. Ma lo stalker ha infranto il divieto già 10 giorni dopo la notifica. Il 16 novembre Giannì arrivò addirittura ad aggredire fisicamente la donna costringendola a ricorrere alle cure del Pronto soccorso. Lo scorso 2 dicembre si presentò nella proprietà della cognata per eseguire un sequestro giudiziario, avvicinandosi pertanto ancora una volta a lei e contravvenendo, dunque, al divieto impostogli.
Questo atteggiamento, riferito puntualmente all'autorità giudiziaria dai poliziotti del Commissariato di Comiso, diretti dal vice questore aggiunto Emanuele Giunta, ha fatto sì che venisse disposto l'aggravamento della misura non detentiva con la detenzione domiciliare. I poliziotti hanno arrestato Giannì, che si trova ristretto in casa con il divieto assoluto di comunicare in alcun modo con la cognata, che potrà finalmente tornare alle sue abitudini, stravolte per timore di incrociare sulla sua via il cognato.

Valentina Raffa